Renzi: Non ho fatto tutto bene, ma intanto facciamo, poi cambiamo

Genova, 6 giu. (LaPresse) - "Non ho fatto tutto bene, ma la differenza è che si fa. Poi se abbiamo sbagliato cambieremo, sulla scuola siamo pronti a ragionare. Evidentemente il racconto di questa riforma è stata fatto male". Così il premier Matteo Renzi, dialogando con Ezio Mauro a RepIdee al teatro Carlo Felice di Genova. Renzi ha però sottolineato: "sulla scuola non cederemo a chi, dall'alto con le sue posizioni di rendita, ci chiede di non cambiare nulla. In tutta Europa si discute della scuola, e è il futuro del Paese, noi dopo anni di tagliandi porteremo a casa un risultato serio nell'interesse dei nostri figli".

PERSO IN LIGURIA, MA PD CONSENSO PIU' ALTO D'EUROPA. "Io ho perso, ma non sopporto chi maramaledeggia su queste cose. Abbiamo sbagliato, ma i candidati sono stati scelti con le primarie, se ha sbagliato, ha sbagliato il Pd, non Lella Paita", ha sottolineato Renzi a proposito dellem regionali, precisando che "sulla discussione sui numeri non c'è partita. Abbiamo il consenso più forte della sinistra in Europa e governiamo 17 Regioni. Preoccupa l'astensionismo".

NESSUNA PIETA' CON CONDANNATI. Il premier si è poi dilungato sul tema della legalità. "Chi è condannato in via definitiva deve uscire dalla politica senza pietà", ha detto, ma "non si risolve in un anno la pulizia dalla corruzione in Italia". "Ho cinque sottosegretari sotto inchiesta", ma "si è innocenti fino a prova contraria" ha aggiunto a proposito del coinvolgimento del sottosegretario all'Agricoltura Castiglione in Mafia Capitale, "noi siamo dalla parte della giustizia, non del giustizialismo". Quanto al neo governatore campano, Renzi ha assicurato che "dal punto di vista tecnico non ci sarà nessun favoritismo" nei confronti di De Luca per quel che riguarda la sospensione per effetto della Severino.

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