Renzi: No al reddito, sì al 'lavoro di cittadinanza'
L'ex premier rilancia contro la proposta del M5s

"Sto girando e continuerò a farlo. Ora che mi sono dimesso da tutto sono un uomo libero. Sono stato a San Francisco ma anche a Scampia". Matteo Renzi risponde, in un colloquio con 'Il Messaggero', alle accuse che i dissidenti del Pd gli hanno rivolto per il suo viaggio in California e rilancia sul programma, in vista delle primarie dem del 30 aprile. Il segretario dimissionario, di nuovo candidato alla segreteria del Partito democratico,  si scaglia contro il reddito di cittadinanza: "Contesto la risposta grillina al problema. Garantire uno stipendio a tutti non risponde all'articolo 1 della nostra Costituzione che parla di lavoro non di stipendio. Il lavoro non è solo stipendio, ma anche dignità. Il reddito di cittadinanza nega il primo articolo della nostra Costituzione. Serve un lavoro di cittadinanza. In questo tempo di forti cambiamenti dobbiamo rivoluzionare il nostro welfare che negli Usa non c'è come da noi in Europa. Niente rassegnazione o ripiegamenti su se stessi". 

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