Renzi: Mi costa ma non giocherò la partita del cuore. Polemiche ridicole

Roma, 23 apr. (LaPresse) - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non parteciperà alla partita del cuore in programma il 19 maggio allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Lo rende noto il premier in un post su Facebook. Una partecipazione, quella di Renzi, al centro di polemiche e nel mirino del Movimento 5 Stelle. "Ho deciso allora di non giocare la partita del cuore di quest'anno", spiega Renzi. "Anche se - prosegue - mi costa dal punto di vista personale perché siamo fatti di carne e giocare con Baggio, Batistuta e Antognoni per uno come me che ama il calcio (non ricambiato, lo so) era un piccolo sogno: inutile nascondersi, siamo uomini". "Però - aggiunge - sono il presidente del Consiglio di un Paese che non merita polemiche ridicole come questa".

Io quest'anno non gioco", ribadisce il premier, che aggiunge: "Chiedo comunque alla mia Firenze di rispondere alla grande. Che l'Artemio Franchi sia pieno, che siano tante le donazioni, che sia una grande festa". "Mostriamo in diretta tv il cuore grande di questa città così solida, perché solidale", aggiunge. "E le lasciamo le meschinità a chi se le può permettere. Un sorriso e avanti tutta", conclude Renzi.

L'ATTACCO A GRILLO. "Il punto è che grazie alla rabbia e alla paura dei grillini per la prima volta si sporca un evento come la partita del cuore che da anni unisce gli italiani". Lo scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un post su Facebook dove annuncia che non parteciperà alla partita del cuore in programma il 19 maggio allo stadio Artemio Franchi di Firenze. "Non hanno paura di me calciatore. Hanno paura - aggiunge - di chi vuole cambiare l'Italia, restituire speranza, cambiare la protesta in proposta. Per questo tutti i giorni attaccano sul personale, sul pesante. Va bene, lasciamoli fare, mettiamo al sicuro ciò che non merita di essere sporcato".

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