Renzi: Mantenuto l'impegno, norme più severe sulla corruzione. Ora Parlamento faccia presto

Roma, 12 dic. (LaPresse) - "Abbiamo mantenuto l'impegno che avevamo preso: norme più severe sulla corruzione". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine della riunione del Consiglio dei ministri, presentando il ddl del governo contro la corruzione. Il disegno di legge innalza le pene: "La pena minima passa da 4 a 6 anni e la massima da 8 a 10", ha spiegato il premier, "speriamo che il Parlamento sia il più veloce possibile". "A nome del Governo - ha aggiunto - rivolgo un grande appello affinchè i processi si facciano e le sentenze arrivino il più velocemente possibile". Si allungano quindi i termini della prescrizione, e la confisca dei beni di chi è accusato di corruzione può coinvolgere anche gli eredi. Renzi ha spiegato che è stato "irrobustito" l'impianto del ddl Orlando e che il Governo è pronto a porre la questione di fiducia sul disegno di legge se fosse necessario. "Noi - ha detto - siamo persone che vanno a testa più che alta su questi temi, ma pensiamo che si debba fare di più sulle norme perché se ci sono patteggiamenti che consentono di non andare in carcere è nostro dovere cambiare le regole del gioco".

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