Renzi: L'Europa cambi o è perduta, torni a fare politica

Roma, 16 dic. (LaPresse) - "Possiamo vivere la fase che si è aperta con il rinnovo delle elezioni e con il semestre di presidenza italiana come un'occasione per dire che o 'torniamo all'ideale o rischiamo tutti noi di aver perduto l'Europa'". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso del suo intervento nell'aula della Camera in vista del Consiglio europeo del 18 dicembre 2014.

CONTINUERO' BATTAGLIE IN CONSIGLIO - "Continuerò nel Pse, che ha ancora una timidezza incomprensibile, e nel consiglio Ue a combattere perché gli investimenti per ridurre la bolletta energetica, quelli per la banda larga, per l'edilizia scolastica o per le periferie possano essere esclusi dal patto di stabilità", ha detto ancora il premier.

SCORPORARE INVESTIMENTI DA PATTO STABILITA' - "Abbiamo ottenuto - ha spiegato - di scorporare dal patto gli investimenti condivisi", ma "non è sufficiente. Bisogna consentire agli Stati membri di scorporare dal patto di stabilità i propri investimenti sulle proprie opere pubbliche anche pronti alla verifica su singole opere da parte delle istituzioni comunitarie".

UE TORNI A FARE POLITICA - "La sfida è quella che la Commissione Ue torni a fare politica - ha sottolineato Renzi -, dico torni perché non sempre è accaduto questo nei dieci anni precedenti. Penso che sia importante uno sforzo come sistema paese per tornare ad avere credibilità e per far sì che l'Europa non sia solo un luogo in cui si definiscono parametri, ma che - come diceva Einaudi in un discorso del 1947 citato dal premier in apertura 'sia portatore di un ideale umano'".

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