Renzi elogia Napolitano: Artefice delle riforme. Mio peggior autogol? Partite Iva

Roma, 14 gen. (LaPresse) - "Oggi è stato emozionante perché sono passati 9 anni da quando è arrivato Napolitano. Credo che tutti riconoscano a questo presidente il fatto che ha segnato un'epoca, a mio giudizio in modo straordinario". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi a 'Le invasioni barbariche' su La7 spiegando che "l'immagine più forte che ho di questo novennato (di presidenza della Repubblica di Giorgio Napolitano, ndr) è quella delle notti dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Ero sindaco e c'era un entusiasmo, un orgoglio, un'idea di appartenenza all'Italia straordinaria. Il presidente della Repubblica è stato l'uomo che ha cercato di dare un senso d'identità all'Italia". "Nell'ultimo anno - ha aggiunto Renzi - credo che nessuno di noi possa mettere in dubbio che se si fanno finalmente le riforme, si fanno perché Napolitano ha insistito nel suo messaggio per la seconda elezione nel far capire che l'Italia non può star ferma. Se c'è un artefice delle riforme è Giorgio Napolitano". E per il futuro del Quirinale? "Nessuno ha diritto di mettere veti, nemmeno il Pd. Basta con la logica delle bandierine". "Con tutto il rispetto per Berlusconi e Salvini - ha aggiunto - il presidente della Repubblica non è una figurina". "E' giusto - ha spiegato - che i parlamentari di Grillo partecipino alla vita istituzionale. Non possono stare in Parlamento e fare solo l'elenco delle cose che non vanno. Non possono chiudersi nella loro situazione di protesta". Nomi per il Colle? "Io ho in mente una persona che sia arbitro. Nomi? Ne abbiamo tanti in mente". In conclusione un'autocritina. Il più clamoroso autogol? "Legge di stabilità, le partite Iva. Ho fatto un errore in una legge, ma adesso la recuperiamo".

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