Renzi e Muscat: Europa si muova, non si commuova

dall'inviato Matteo Bosco Bortolaso

Firenze, 3 set. (LaPresse) - "L'Europa non si deve solo commuovere, ma si deve muovere". Con queste parole il premier Matteo Renzi sprona l'Ue a ripensare la politica sull'immigrazione, "a partire dal diritto d'asilo e dalla gestione dei rimpatri". Il presidente del Consiglio elenca le priorità assieme al suo omologo maltese, Joseph Muscat, in visita a Firenze. L'urgenza di agire è sottolineata dai due premier, entrambi leader di Paesi fortemente esposti ai flussi migratori provenienti dal Mar Mediterraneo.

Durante la conferenza stampa, il premier italiano torna più volte sull'immagine del piccolo Aylan, il bimbo di tre anni disteso senza vita su una spiaggia turca, divenuto simbolo di una tragedia che è ormai quotidiana. La foto è solo l'ultima di una serie di immagini "che straziano il cuore e strapazzano l'anima", "di fronte alle quali l'Europa non può perdere la faccia" dice Renzi.

Che sottolinea, però, che i leader europei non sono chiamati "a reagire alle emozioni, ma ad elaborare strategie". L'appello è "alla ragionevolezza e al buon senso: il numero dei migranti è lo stesso dell'anno scorso, si contano 3.000 persone in più rispetto al 2014, ma l'emergenza si può gestire soltanto se c'è una visione strategica".

Se i tutti i 28 Paesi Ue agiranno assieme, "l'Europa torna essere l'Europa degli ideali, non può essere solo l'Europa dei bilanci", chiosa Renzi con una frecciatina a chi anticipa un possibile stop di Bruxelles sui progetti di Palazzo Chigi per ridurre le tasse.

"Non si può sempre passare la patata bollente ad altri, andando ognuno per sè", aggiunge il premier maltese Muscat, secondo cui "la soluzione deve essere europea, io e Renzi lo abbiamo ripetuto negli ultimi vertici".

Il prossimo incontro europeo sull'immigrazione sarà domani e sabato a Lussemburgo. I ministri degli Esteri discuteranno informalmente di quote e di come suddividersi il carico di immigrati arrivati in Europa negli ultimi mesi. A Firenze, i diplomatici italiani e maltesi si mostrano ottimisti. "Domani, avremo una panoramica delle idee e dei progetti dai diversi Paesi", spiega l'ambasciatrice di La Valletta a Roma Vanessa Frazier.

Sabato 14 settembre, a Bruxelles, si continuerà a discutere di immigrazione: i ministri degli Interni e della Giustizia si concentreranno su diritto d'asilo e politica di rimpatrio, cercando gli elementi su cui costruire direttive comuni. Infine, l'11 e 12 novembre, sarà proprio Malta ad ospitare un vertice dedicato al tema della gestione dell'immigrazione. Secondo l'ambasciatrice Frazier, quello di La Valletta "non sarà un summit con una dichiarazione vaga e senza contenuti, ma indicherà una serie di passi concreti".

Renzi e Muscat si sono incontrati a Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze. Il capoluogo toscano, che nei giorni scorsi ha ospitato anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, diventa sempre più un crocevia diplomatico. Lo stesso Dario Nardella, sindaco di Firenze, che ha preso il posto di Renzi, ha confermato che si sta lavorando per portare qui i leader del G7 nel 2017.

Ma oggi, dopo la diplomazia, l'attenzione è passata allo sport: il premier maltese è andato a tifare per la sua nazionale, che proprio qui affrontava l'Italia per le qualificazioni agli Europei del 2016.

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