Renzi con Marchionne a Detroit: Reintegro? Crea lavoratori di serie B

Roma, 26 set. (LaPresse) - Visita del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al quartier generale di Fiat Chrysler ad Auburn Hills, nel Michigan, dove ha incontrato l'amministratore delegato, Sergio Marchionne. Un'occasione per parlare della riforma del lavoro, ma anche per rafforzare l'intesa con Marchionne.

L'INVESTITURA DI MARCHIONNE. "Continuo ad appoggiare il presidente (Matteo Renzi, ndr) per l'agenda di riforme che sta portando avanti". Lo ha detto l'a.d. di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne aggiungendo che "è essenziale avere un indirizzo chiaro e penso che il premier ce lo stia dando". Sulla Fiat, Marchionne ha spiegato che "l'impegno c'è" per sviluppare attività in Italia. E alla domanda su cosa pensa di avere il comune con il premier, Marchionne ha risposto: "E' che non ha paura". L'a.d. ha poi sottolineato che Renzi deve "andare avanti senza farsi intimidire" perché "l'Italia è un Paese da ricostruire" e "ha davanti un'agenda enorme".

"Io sono stato molto criticato in Italia e me ne sono fregato. Spero che Renzi faccia altrettanto", ha poi concluso il numero uno di Fiat Chrysler.

FIAT E IL MADE IN ITALY. Pronta la risposta di Renzi. "Fiat - ha detto - è un'azienda storica e oggi è diventata una grande azienda con capacità globale. Questa è una scommessa che ci piace, l'idea del Made in italy che vogliamo supportare e difendere".

AVANTI CON JOBS ACT. Sul lavoro, Renzi ha commentato le polemiche degli ultimi giorni all'interno del Pd spiegando che non vede il rischio di una spaccatura. E sul reintegro ha spiegato: "Se è un obbligo costituzionale, come dice qualcuno, perché c'è per quelli sopra i 15 e non per quelli sotto i 15 dipendenti?". "Se il reintegro è una scelta politica - ha concluso il premier - bisogna chiedersi se è la scelta migliore per il sistema italiano, ed è una scelta che assicura la riduzione della disoccupazione?. E poi crea lavoratori di serie B".

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