Renzi: Col Giappone partnership a 360 gradi, è motivo di gioia
Bilaterale a Firenze col premier Shinzo Abe in vista del G7 in Giappone

"Abbiamo discusso di investimenti e di scambi culturali", quella con il Giappone "è una partnership a 360 gradi e un livello di amicizia che è per noi motivo di orgoglio e di gioia". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, a Firenze, al termine del bilaterale col premier giapponese Shinzo Abe. Diritti umani, rispetto della legalità, la risposta alle crisi migratorie, riforme strutturali e politiche monetarie per fronteggiare possibili nuovi crack. Sono questi i principali temi in agenda per il prossimo G7, che si terrà in Giappone, al quale Abe sta lavorando assieme al suo omologo italiano, come ha spiegato lo stesso Abe in conferenza stampa con Renzi.  "Il Giappone ospiterà tra un meno di un mese l'importante appuntamento del G7, in un momento molto importante, io conto molto sulla leadership di Abe in particolar modo sui temi che riguarda la crescita. Abbiamo una possibilità straordinaria di cogliere l'occasione che verrà dal G7. Noi saremo in prima linea, al vostro fianco perché possa essere un successo", ha sottolineato Renzi.

"Questa - ha rimarcato il premier - è una settimana molto importante dal punto di vista internazionale per l'Italia. Riceveremo i principali rappresentanti istituzionali dell'Europa, il presidente (della Commissione europea) Jean-Claude Juncker, il presidente (del Consiglio europeo) Donald Tusk e il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Giovedì avremo a pranzo a Roma la cancelliera Angela Merkel". 

Anche Agnese, la moglie del premier Matteo Renzi, e la consorte del premier giapponese erano presenti a Palazzo Vecchio a Firenze, dove si è tenutol'incontro fra l'ex sindaco di Firenze e il primo ministro giapponese. Le due first lady sono arrivate nel salone del palazzo e, dopo essersi prestate agli scatti dei fotografi, sono poi entrate nello 'studiolo di Francesco' dove hanno ammirato i dipinti. In programma un pranzo per tutti e quattro insieme e poi la visita al corridoio vasariano.

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