Renzi: Berlusconi è più altalentante dello spread

Roma, 28 ott. (LaPresse) - "Ormai siamo alle candidature a targhe alterne. Berlusconi è più altalenante dello spread. Dopo 18 anni di berlusconismo questo Paese ha bisogno di parlare d'altro. Vorrei che le primarie del Pd parlassero dei problemi concreti del paese altrimenti ricadiamo negli errori del passato". Lo ha detto il sindaco di Firenze e candidato alle primarie del centrosinistra Matteo Renzi a 'L'intervista' di Maria Latella su Sky Tg24.

Per quanto concerne le regole per le primarie del centrosinistra, Renzi sostiene che "sono sempre state organizzate con un metodo di apertura e hanno sempre funzionato. Secondo me hanno cambiato idea perché erano impauriti dai sondaggi". "Il 95% dei dirigenti del Pd - ha proseguito Renzi - è contro di me. C'è un Pd che sta nelle stanze romane che si ingegna per arzigogolare le regole ed un Pd che viene dalla base e che io rappresento. La nostra scommessa è quella di portare la base a dimostrare che il Pd che convince è il nostro. Un nuovo libro non si può scrivere con autori vecchi".

"La mia candidatura - è la convinzione di Renzi - è l'unica che potrebbe scardinare un blocco del sistema. Che ci sia un blocco sostanziale al di là degli aspetti tecnici è evidente". "Quando si parla di riforme - ha proseguito - si dice 'vai avanti tu che mi scappa da ridere'. Si va avanti da trent'anni con le stesse idee. Noi siamo stati gli unici a dire anche nel nostro partito che il re era nudo. Viviamo un momento in cui la burocrazia soffoca tutto. Ci sono persone come i sindaci che nel corso di questi anni hanno tagliato, che sono libere e possono cambiare le cose".

Una riflessione, durante l'intervista, anche sul governo Monti. "Ha fatto bene - ha detto il sindaco di Firenze - ma questi professori il Paese reale non l'hanno mai visto".

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