Renzi: Autunno caldo? Non ci saranno nuove tasse né manovre

Roma, 21 ago. (LaPresse) - "No", non ci saranno "nuove tasse, anzi. Chi oggi parla di manovre o pensioni parla di cose che non sono all'ordine del giorno", ma soltanto "chiacchiere agostane". Intervistato dal Tg5 il premier Matteo Renzi - che si trova in vacanza a Forte dei Marmi - sgombra il campo da ogni dubbio e ribadisce che non ci sarà alcun intervento sulle pensioni, né verranno introdotte nuove imposte, ma conferma l'intenzione di "tagliare la spesa pubblica" e di "gestire meglio i denari".

E ai sindacati (che per bocca della segretaria della Cgil, Susanna Camusso, avevano parlato della possibilità di un "autunno caldo" dopo la riforma della Pubblica amministrazione), il presidente del Consiglio risponde con una battuta: "Se i sindacati vogliono un autunno caldo...facciano pure. L'estate non è stata un granché".

Il premier, tornato in Italia dopo la visita lampo di ieri in Iraq, è tornato anche a parlare della difficile situazione del Paese arabo e della morte del giornalista americano James Foley, decapitato da un uomo dell'Isis. "L'Europa - ha detto - deve intervenire e non stare a dormire" come già accaduto "nel passato". "Noi - ha aggiunto - siamo dentro un'alleanza internazionale che sta dando la mano" alle popolazioni in pericolo e "consegneremo le armi ai curdi e agli iracheni che combattono contro il terrorismo. Si può e si deve fare di più, ma la comunità internazionale c'è".

Renzi ha poi spiegato che "tutti i Paesi occidentali sono soggetti a rischi di rappresaglie", ma che "noi non lo siamo più di altri". Fondamentale, per il presidente del Consiglio, "isolare" i terroristi "con una strategia conveniente: facendo capire, cioè, che è giusto stare dalla parte dei valori e della civiltà". "Dobbiamo portare con noi i Paesi arabi e non solo quelli occidentali. Questo - ha concluso - è il nostro sforzo diplomatico".

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