Renzi a Palermo: lotta alla mafia, scuola ed elogio del Sud

Palermo, 15 set. (LaPresse) - Il Sud, "che non è soltanto un elenco di problemi" ma anche una realtà in cui nascono "straordinarie iniziative imprenditoriali", la lotta alla mafia "che è ancora forte" e la Scuola dove "a settembre 2015 verranno assunti tutti coloro i quali hanno maturato un diritto, ovvero quelli che fanno parte delle graduatorie ad esaurimento". E' trascorsa lungo la direttrice tracciata da questi temi la giornata palermitana del premier, Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha scelto la scuola media 'Don Pino Puglisi' di Brancaccio per inaugurare l'anno scolastico 2014-2015. Un luogo e una data simbolo per il capoluogo siciliano, che oggi ricorda i 21 anni dall'omicidio del sacerdote di Brancaccio, freddato dai killer di Cosa nostra la sera del 15 settembre 1993 davanti alla sua abitazione. Renzi arriva nella scuola "che don Puglisi volle - dice ai ragazzi che lo ascoltano - ma che non riuscì a vedere". Per il premier "oggi Brancaccio è la capitale delle scuole d'Italia. La mafia? E' ancora forte e siamo qui per combatterla e farle abbassare la testa".

All'esterno dell'istituto i precari della scuola e i 262 lavoratori del call center Accenture chiedono certezze sul loro futuro occupazionale, mentre studenti e operai edili contestano il premier. Sulla vertenza dei lavoratori Accenture il presidente del Consiglio, che riceve una t-shirt dai dipendenti, sponsorizzati dal sindaco Leoluca Orlando, assumerà l'impegno di occuparsi del caso, mentre per gli insegnanti precari arriva l'annuncio: "A settembre 2015 verranno assunti tutti quelli che fanno parte delle graduatorie a esaurimento". No comment sulle valutazioni di Standard & Poor's, che ha parlato di una Italia che con la sua incapacità di uscire dalla recessione pesa sul rendimento dell'eurozona: "Riferirò domani in Parlamento", taglia corto il premier. Dribbling anche sulla domanda relativa ai rapporti tra la giunta siciliana guidata da Rosario Crocetta e il Pd regionale. Il segretario siciliano dei democrats, Fausto Raciti, in un'intervista al quotidiano on-line LiveSicilia in mattinata aveva tolto il sostegno a Crocetta: sulla querelle Renzi, con accanto il 'siciliano' Davide Faraone, responsabile Welfare del Pd, glissa.

La seconda tappa è a Mondello, nella sede della la Mosaicoon. Renzi attraversa in auto tutta la città per andare a visitare un'azienda creata da giovani e che si occupa di viral video per campagne pubblicitarie su internet. Il presidente del Consiglio incontra il cda dell'azienda e si sofferma per oltre mezz'ora ad ascoltare con interesse i dipendenti che descrivono le loro attività. Informazioni che confermano le impressioni confidate ai ragazzi della scuola Puglisi ("non credete a chi vi dice che qui non si può fare nulla") e all'esterno della scuola ai cronisti: "Qui a Palermo, come a Bari e a Napoli, c'è un'azienda leader nel suo settore. Il Sud non è solo un elenco di problemi, ma anche di imprese straordinarie".

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