Renzi a direzione Pd: Presto per conclusioni su forma partito

Roma, 20 ott. (LaPresse) -"Oggi è una direzione in cui non facciamo conclusioni, o dovranno essere conclusioni che alimentano le discussione. Perché una sola direzione" per discutere della forma partito "probabilmente è insufficiente". Così il segretario del Pd Matteo Renzi, aprendo la direzione del Pd, in seguito alla riunione della segreteria del partito presieduta da Deborah Serracchiani e Lorenzo Guerini.

RISPETTO PER MANIFESTAZIONE CGIL. In vista della manifestazione della Cgil, Renzi ha espresso il suo rispetto per le migliaia di persone che ne prenderanno parte: "La prossima piazza, nella prossima settimana" sarà quella "di un sindacato importante che riunisce in piazza centinaia di migliaia di persone e noi abbiamo profondo rispetto".

ESPULSIONI M5S. "Trovo imbarazzante che il M5S oggi abbia espulso qualcuno non per dissensi, come era accaduto finora, ma perché sono andati sul palco a chiedere di conoscere l'organigramma" ha spiegato il premier. "Se succedesse da noi, dovremmo espellerci non appena ci guardiamo. Secondo me c'è in corso un disgregamento da quella parte lì".

LEGGE STABILITA'. Sul mercato del lavoro sono state "fatte considerazioni che dobbiamo risolvere anche rispetto all'ultima direzione: il partito discute, dialoga, ma è evidente che se nella legge di stabilità mettiamo le risorse, dal primo gennaio deve partire la nuova procedura, deve essere chiaro. Un imprenditore deve sapere come funziona. Altrimenti è inutile mettere le risorse".

CONSULTA. "Il presidente della Repubblica ha apertamente sfidato il Parlamento su una situazione di stallo sulle nomine per la Corte costituzionale di cui anche noi siamo responsabili. Dobbiamo riflettere partendo dal presupposto che questa legislatura arriva fino al 2018", ha aggiunto il segretario del Pd. "Abbiamo bisogno di capire - ha aggiunto - se questo stallo lo superiamo o no".

ALLUVIONE GENOVA. "A Genova chi immagina di strumentalizzare la vicenda drammatica dell'alluvione finisce a sua volta contestato.

Chi prova a strumentalizzare viene indicato dai ragazzi, dagli 'angeli del fango', come quello che è, una persona che cerca di fare campagna elettorale e speculazione su di loro" ha proseguito il segretario del Pd Matteo Renzi, facendo riferimento alle contestazioni ricevute da Beppe Grillo.

PD. "Se dovessi dire una parola che per me definisce la sinistra nel 2014, quella parola è opportunità. Qualcosa che libera occasioni, senza lasciare indietro nessuno". Soffermandosi sulle primarie ha proseguito dicendo che "il combinato disposto primarie-esperienza amministrativa ha prodotto in alcuni casi dei pasticci. Io le difendo le primarie tutta la vita. Ma senza una adeguata preparazione amministrativa qualcuno dei nostri si è trovato arreso. Il problema esiste".

"All'8 ottobre siamo a 239.000 iscritti.

Se vogliamo possiamo aprire una discussione interna alle regioni: in Campania siamo a meno 89%, in Puglia a meno 90%. In Emilia non è meno 90%. Il problema che abbiamo è che sul tema delle iscrizioni noi abbiamo sbagliato, io ho sbagliato, a sottovalutare la risposta ma indipendentemente dal numero necessita una riflessione più approfondita da quella che ho letto sui giornali. E' un grande tema ma non lo riduciamo a battute macchiettistiche tra di noi".

"Penso che si debba lasciare ai gruppi la libertà dei voti di coscienza non solo su temi eticamente sensibili.

Io rispetto chi ha votato contro la riforma costituzionale. Nessuno di noi espellerà un senatore che ha fatto una battaglia seria sulle riforme. Penso che dobbiamo darci delle regole su voto di fiducia. "Se c'è un punto oltre il quale una comunità sta o non sta, non che ognuno fa come gli pare - ha sottolineato - il punto di equilibrio deve essere discusso". "Non possiamo diventare né un comitato elettorale - ha aggiunto - né un club di anarchici e di filosofi".

"Se il Pd è un partito che pensa di essere il partito della nazione deve avere strumenti elettorali in grado di contenere anche realtà diverse. Spero che per Gennaro Migliore, con l'esperienza di Led, fino ad Andrea Romano e a quella parte di Scelta civica o Italia Popolare che vuole stare a sinistra, ci sia spazio di cittadinanza piena".

"Un partito da Migliore a Romano è un partito maggioritario", ha aggiunto il premier.

UE. "A Milano sabato si cercano di mettere insieme due destre (quelle della Lega Nord e Casa Pound scese in piazza sabato, ndr) nel tentativo di una elaborazione ideologica. La destra in Italia in questi 20 anni si è unita attorno a una persona non in un'ideologia" ha sottolineato il capo del governo. "E' una destra - ha aggiunto - che prova a mettere radici culturali, che tenta di fondare un'ideologia totalmente in linea con una larga parte della destra europea, che in Italia è stata fermata in parte dal M5S e in parte dal nostro risultato. E' una destra che c'è in Europa e prova ad esserci in modo strutturato e ideologico in Italia".

Poi ha specificato che non c'è un "derby Italia-Germania" per quel che riguarda l'Ast di Terni. "Il Governo ha un ruolo di mediazione, il ministro Guidi questa mattina ha parlato per l'ennesima volta con la proprietà tedesca, continueremo a farlo nelle prossime ore".

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