Renzi-Salvini scontro social: "Sei ministro pro-tempore". "Conto di farlo per i prossimi 20 anni"
Renzi-Salvini scontro social: "Sei ministro pro-tempore". "Conto di farlo per i prossimi 20 anni"

Botta e risposta a distanza sul documentario 'Firenze secondo me' dell'ex segretario dem che attacca il vicepremier leghista: "Pensi sempre al Ventennio"

Botta e risposta sui social tra Matteo Renzi e Matteo Salvini. A scatenare lo scontro a distanza tra i due avversari politici, questa volta, è stato il documentario realizzato e condotto dall'ex segretario dem "Firenze secondo me" su La Nove. Rispetto alla prima puntata che andata in onda "ha vinto anche la replica della Signora in Gi, ha detto Salvini dal palco della scuola politica della Lega a Milano. Renzi non ci sta e ha replicato: "Negli ultimi tre giorni Salvini è intervenuto tre volte sul documentario 'Firenze secondo me'. Sono onorato dell'attenzione anche se penso che il ministro dell'interno dovrebbe occuparsi di cose più rilevanti. Se proprio non ama seguire le questioni di sicurezza nazionale, il ministro potrebbe almeno trovare 100 miliardi di euro le coperture per le promesse a vuoto della campagna elettorale o più banalmente recuperare i 49 milioni che la Lega ha nascosto. E invece niente, Salvini parla di 'Firenze Secondo Me'. E prima dice che lui non lo guarderà mai per nessuna ragione al mondo, poi dice che lui non vuole fare documentari sui beni culturali della sua città, infine dice che la Signora in giallo ha avuto più spettatori. Tutta la mia solidarietà alla Signora in giallo per il paragone, naturalmente", ha scritto su Facebook, Renzi.

La replica del titolare del Viminale non si è fatta attendere. "Renzi dice che sono un ministro 'pro-tempore'? Se gli italiani mi daranno fiducia conto di essere "pro-tempore" per i prossimi 20 anni", ha scritto su Twitter.

La palla è poi tornata a Renzi. "Ehi, Salvini, hai preso il 17% e vuoi governare vent'anni? - ha twittato - Ma non è che ti stai montando la testa? Pensa a governare adesso, se ti riesce. Che poi sempre al Ventennio pensi, eh!". 

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