Regionali, Pizzarotti: Astensione preoccupa,serve vero cambiamento

Milano, 25 nov. (LaPresse) - "Beppe Grillo dice che l'astensionismo non ha colpito il Movimento? Dire che abbiamo preso gli stessi voti del 2010 o poco più vuole dire accontentarsi. Nel panorama complessivo, con tutte le attenuanti del caso, è evidente che siamo scesi al 13%: l'astensionismo ha penalizzato anche noi". Così il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, in un'intervista al 'Corriere della Sera'. "È il caso - aggiunge - di interrogarsi in modo serio una volta per tutte. Dopo le Europee avevamo detto di fare autocritica, ma poi non è stato così. Ora serve un percorso condiviso. Incontriamoci".

"Invece di dividerci sulle differenze - continua Pizzarotti - è ora di trovare una linea comune; la mancanza esasperata di regole ha dato vita alle spaccature. Così nascono i sottogruppi di chi pensa di essere più puro degli altri. Adesso non bisogna più aspettare. Se andiamo a votare ad aprile siamo pronti? Penso di no, ma non spetta a me dirlo".

"Gli italiani - prosegue - sono stanchi e questa cosa non è da imputare a nessuno in particolare. Forse se la loro risposta è non andare alle urne, bisogna chiedersi quale sia il messaggio che il Movimento sta dando, per riformularlo. C'è anche chi è riuscito a interloquire con le persone: la Lega, per esempio, ha colto un risultato inaspettato in Emilia-Romagna".

"Se Grillo avesse chiarito dall'inizio i suoi programmi forse ci si sarebbe organizzati diversamente, così ci ha sorpreso. La sua presenza qualcosa avrebbe spostato certamente - non so quanto parlando di percentuali - ma non tanto da raccogliere tutto lo scontento di chi ha preferito disertare le urne", conclude il sindaco di Parma.

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