Regionali:  il centrosinistra strappa il pari, Salvini e Meloni non sfondano
Regionali: il centrosinistra strappa il pari, Salvini e Meloni non sfondano

Al centrodestra vanno solo Veneto, Marche e Liguria. Al Referendum il 'Sì' sfiora il 70%

La vittoria del Sì al referendum e il pareggio strappato quasi al 90esimo alle Regionali danno fiato al Governo di Giuseppe Conte e alla maggioranza. Il centrodestra conquista le Marche con Veneto e Liguria ma al centrosinistra rimangono Toscana, Puglia oltre alla Campania.

I risultati

In Veneto stravince il leghista Luca Zaia con il 76,8% contro il 15,7% del suo rivale di centrosinistra Arturo Lorenzoni. Netto anche il successo in Liguria di Giovanni Toti (56,1%) su Ferruccio Sansa, al 38,9% mentre nelle Marche Francesco Acquaroli del centrodestra al 49%  stacca il rivale Maurizio Mangialardi, al 37%.

Il centrosinistra festeggia in Campania con il governatore uscente Vincenzo De Luca,  al 69.6% in Campania su Stefano Caldoro del centrodestra, fermo al 17,8%. Il centrosinistra tiene la Toscana: Eugenio Giani è al 48,6% % sulla leghista Susanna Ceccardi, ferma al 40,5%. In Puglia Michele Emiliano è al 46,8% stacca Raffaele Fitto (38,9%) e si gode la vittoria: "Ci sono stati momenti durissimi, abbiamo dato il meglio di noi stessi. Dovevamo spiegare le cose che sembravano evaporate per aria. Fitto ha fatto campagna elettorale corretta. Ho avuto paura di perdere, avevo un avversario valido e bravo, gli faccio le congratulazioni perché si è battuto benissimo", le parole di Emiliano.

Esulta ZIngaretti: "Sono entusiasta di come il Pd è stato dentro questa battaglia politica. Ora dobbiamo rafforzare questa forza popolare che ha fatto la differenza. Il PD è probabilmente il primo partito italiano", il primo commento del segretario Pd Nicola Zingaretti parlando al Nazareno.

Il referendum

Il Sì trionfa al referendum sul taglio dei parlamentari. I dati ufficiali del Viminale danno il Sì al 69,6% e il No al 30,4%. L’affluenza definitiva è del 53,84%. "Quello raggiunto oggi è un risultato storico - dice Luigi Di Maio dai 5 stelle, la forza politica che ha voluto fortemente la riforma - Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini". Nicola Zingaretti si dice "soddisfatto" del risultato del referendum. "E' confermata la validità della scelta del Pd. Ora avanti con le riforme", le parole del leader dem.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata