Regionali, domenica al voto Calabria ed Emilia Romagna: oltre 5,5 mln elettori
Regionali, domenica al voto Calabria ed Emilia Romagna: oltre 5,5 mln elettori

Urne aperte dalle 7 alle 23, lo spoglio delle schede al via subito dopo la chiusura dei seggi

Urne aperte domenica 26 gennaio dalle 7 alle 23 per le elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna. Al voto andranno oltre 3,5 milioni di cittadini emiliano-romagnoli: secondo la rilevazione sono esattamente 3.515.539, di cui 1.707.781 uomini e 1.807.758 donne. Sono 4.520 le sezioni in cui sarà possibile votare. Saranno quasi 2 milioni invece gli elettori calabresi, precisamente (secondo il censimento del 2011) 1.959.050. Le regionali interesseranno, nella sola provincia di Reggio Calabria, un corpo elettorale complessivo di 508.088 elettori, di cui 245.390 di sesso maschile e 282.698 di sesso femminile. Gli elettori nel Comune capoluogo sono 146.831, di cui 69.485 maschi e 77.346 femmine. Le sezioni complessive istituite nella Provincia sono 699; nel Comune capoluogo sono 218.

Legge elettorale in Emilia Romagna. Il sistema elettorale si basa su un proporzionale con premio di maggioranza e 'clausola di garanzia', pensata per garantire la governabilità della Regione in qualsiasi scenario. In sintesi il candidato che ottiene il maggior numero di voti, fosse anche solo uno in più del secondo, viene eletto Presidente. Sui restanti 50 seggi del Consiglio regionale, 40 vengono assegnati con metodo proporzionale alle varie liste in circoscrizioni provinciali. La soglia di sbarramento è fissata al 3% per le liste collegate a candidati presidente al di sotto del 5%, mentre per i candidati che superano il 5% tutte le liste collegate possono accedere alla ripartizione. Poi, un seggio spetta di diritto al candidato presidente arrivato secondo.

Infine, gli ultimi 9 scranni possono essere assegnati in due modi diversi come 'premio di maggioranza': se le liste a sostegno del presidente non hanno già raggiunto i 25 seggi nel riparto proporzionale, viene assegnato un grosso premio di maggioranza di 9 seggi. Al contrario, se i 25 seggi della maggioranza assoluta sono già stati ottenuti, il premio viene ridotto a soli 4 seggi, mentre gli altri vengono assegnati all’opposizione. Se dopo questa procedura la coalizione del presidente eletto non raggiunge ancora i 27 seggi, gli vengono comunque attribuiti altri seggi fino al raggiungimento dei 27.

Nel dettaglio le votazioni per l'elezione dell'assemblea regionale e per l'elezione del presidente della giunta sono contestuali e avvengono su un'unica scheda. L'elettore può: esprimere solo un voto a favore di una lista e in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente ad essa collegato; votare esclusivamente per un candidato alla carica di presidente; votare per un candidato alla carica di presidente e contestualmente per una delle liste a esso collegate; votare per un candidato alla carica di presidente e contestualmente per una delle liste a esso non collegate. E' quindi ammesso il voto disgiunto, a differenza di quanto accade in altri sistemi elettorali, ad esempio in quello calabrese.

Legge elettorale in Calabria. Il sistema non permette il voto disgiunto: non si potrà votare quindi per una lista e per un candidato diverso da quello segnalato dalla lista o dalle liste che lo appoggiano. Inoltre si potrà esprimere solo una preferenza per consigliere: è esclusa la doppia preferenza di genere come avviene invece in altre regioni.

Si potrà votare per il solo candidato o per candidato e lista o solo per la lista. L'elettore potrà esprimere la propria preferenza su una scheda unica che riporta il nome dei quattro candidati e le liste che lo appoggiano. Si può sbarrare a favore di un solo candidato o a favore del candidato e della lista che lo appoggia, questo ha ancora più valore quando si tratta di più liste, per premiare una forza politica particolare. Oppure si può scegliere di tracciare la propria preferenza su una lista e di conseguenza si esprimerà un voto nei confronti del candidato presidente collegato. Sono ammesse le liste che hanno superato il 4% dei voti e le coalizioni che hanno superato l'8%. Il candidato governatore vincente e la lista o liste che lo appoggiano avranno un premio di maggioranza al 55%, (saranno quindi garantiti almeno 16 seggi).

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