Reggio Calabria, elezioni comunali, Falcomatà: Città ora sarà libera

Reggio Calabria, 27 ott. (LaPresse) - "Adesso Reggio Calabria è libera. Bentornata primavera". Queste le prime parole pronunciate da Giuseppe Falcomatà nuovo sindaco di Reggio Calabria. Falcomatà è stato eletto dopo due anni di commissariamento del comune a causa di contiguità mafiose. "Le parole in questo momento sono difficili da trovare - ha spiegato il sindaco trentenne - posso dire che è stata una cavalcata durata più di un anno. Una candidatura che è cresciuta con un sentimento popolare perché è grazie al popolo e ai cittadini liberi che noi siamo riusciti a vincere con oltre il 60% di preferenze". Ed ha poi continuato Falcomatà: "Vi ringrazio tutti, da domani ci rimetteremo a lavoro perchè a Reggio non abbiamo mai smesso di farlo e da oggi lo faremo con un'altra veste, con la freschezza dei trent'anni, con la voglia, con l'energia, con la passione per questa città che è davvero viscerale e ha bisogno di ognuno di noi. Vogliamo che ci stiate accanto in questo percorso come avete fatto fino a oggi perchè noi siamo qui grazie a tutti i cittadini che hanno deciso di restituire orgoglio e dignità a questa città". E in conclusione, con ironia il riferimento al suo predecessore di centrodestra, Giuseppe (Peppe) Scopelliti, Falcomatà ha chiarito: "A proposito delle cose da cambiare, visto che noi guardiamo in grande e non ci piacciono i diminutivi anziché Peppe, se permettete preferisco essere chiamato Giuseppe".

Ed ha poi continuato Falcomatà "Vi ringrazio tutti, da domani ci rimetteremo a lavoro perchè a Reggio non abbiamo mai smesso di farlo e da oggi lo faremo con un'altra veste, con la freschezza dei trent'anni, con la voglia, con l'energia, con la passione per questa città che è davvero viscerale e ha bisogno di ognuno di noi. Vogliamo che ci stiate accanto in questo percorso come avete fatto fino a oggi perchè noi siamo qui grazie a tutti i cittadini che hanno deciso di restituire orgoglio e dignità a questa città".

In conclusione, con ironia il riferimento al suo predecessore di centrodestra, Giuseppe (Peppe) Scopelliti, Falcomatà ha chiarito "A proposito delle cose da cambiare, visto che noi guardiamo in grande e non ci piacciono i diminutivi anziché Peppe, se permettete preferisco essere chiamato Giuseppe".

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