Regeni, Gentiloni: Arresti non hanno chiarito il caso, occorre ancora lavorare
In attesa della salma a Fiumicino

 "A quanto risulta dal quello che ho sentito sia dall'ambasciata sia dagli investigatori italiani" che collaborano con l'Egitto "siamo lontani dal dire che questi arresti abbiano risolto o chiarito cosa sia successo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a proposito della notizia di due arresti al Cairo in relazione alla morte di Giulio Regeni.  "Bisognerà lavorare e bisogna che il lavoro sia fatto insieme. Gli investigatori italiani stanno cominciando a lavorare con le autorità egiziane", ha precisato il ministro Gentiloni da Amsterdam dove si trova per dicutere della questione migranti insieme agli altri ministri degli Esteri Ue. La salma del giovane, in volo dal Cairo con i genitori, è attesa allo scalo di Roma Fiumicino, dove ad attenderla ci sarà il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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