Referendum, M5S attacca: Boschi mente, riforma minaccia sovranità popolare
"La sua 'schiforma' limita fortemente la democrazia diretta"

Il Movimento 5 stelle torna all'attacco e punta il dito contro la ministra Boschi. "La Boschi continua a mentire spudoratamente agli italiani. A parte il fatto che, ogni giorno che apre bocca, dimuisce il numero degli indecisi e aumenta quello di coloro che andranno a votare No al referendum costituzionale del 4 dicembre, c'è da dire anche che il ministro per le Riforme facconta frottole a raffica", scrivono in una nota i deputati M5S della commissione Affari costituzionali.

"Oggi, infatti - incalzano i 5 Stelle - leggiamo sugli organi di stampa che, questa schiforma, secondo la ministra, 'aumenterebbe la partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese'. Forse la Boschi parla di un'altra riforma costituzionale, perché la sua prevede l'aumento del tetto minimo di firme, portandolo da 50 mila a 150 mila, per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare".

"Per non parlare del fatto che il Senato non sarà più elettivo perché sarà composto da politici nominati da altri politici. La verità è che il ddl Renzi-Boschi-Verdini è una seria minaccia alla sovranità popolare e limita fortemente la democrazia diretta. D'altronde, gli stessi renziani e il 'padre morale della riforma costituzionale', come lo hanno definito Renzi e Boschi, hanno affermato, dopo la vittoria di Trump, che il voto del popolo è pericoloso", concludono.

 

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