Referendum, Di Maio: Diciamo no a truffa fatta per ego di Renzi
"Respingiamo al mittente la visione apocalittica della giunta di Roma", ha aggiunto il vicepresidente della Camera

Questa riforma è stata fatta "per l'ego sproporzionato del presidente del Consiglio" che vuole ottenere "più potere". Così Luigi Di Maio nel corso della conferenza stampa "I say no to save Italy's future" nella sede della Stampa estera. "Il presidente del Consiglio - aggiunge -  dice che questa riforma farà ripartire il Paese. Mi fa piacere che ammetto che il Paese è fermo dopo due anni del suo governo".

 "Questa è una truffa, ci stanno fregando: diciamo no per un altra idea di paese.  Questa riforma, che è spacciata come il provvedimento che deve cambiare la qualità della classe politica, in realtà è il paravento dietro cui la classe politica sta nascondendo i propri mali endemici e li sta proteggendo", ha sottolineato Di Maio. In caso di vittoria del Sì, prosegue "I vitalizi ci costeranno la stessa cifra di oggi; non ci sarebbero, come oggi, delle serie norme anticorruzione per la selezione eletti; come oggi non ci saranno limiti cambi casacca e non ci sarà legge sui finanziamenti ai partiti o una legge sulle lobby".

DIECI RAGIONI PER IL NO.  "Le dieci ragioni per il No" al Referendum costituzionale del 4 dicembre, spiegate nel dettaglio in un sito internet. Ad annunciare l'iniziativa il Movimento 5 stelle, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Stampa estera,  dove erano presenti oltre a DI Maio, Vito Crimi,  Giovanni Endrizzi e Danilo Toninelli.
Sulla pagina web www.iodicono.it,  spiegano i grillini,  vengono spiegate le ragioni di una battaglia che "è di tutti" perché questa riforma, ha puntualizzato Di Maio "gettarà il Paese nel caos".

NO VISIONE APOCALITTICA.  "Respingiamo al mittente la visione apocalittica della giunta di Roma. Il nostro obiettivo, nelle 37 città che amministriamo,  è risanare i buchi di bilancio lasciati dai partiti che dicono di essere di esperienza", ha detto Luigi Di Maio.  Secondo il pentastellato invece questi partiti "non sono affidabili e credibili neanche per governare Paese".

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