Referendum, Cuperlo: Nel Pd è quasi scissione, sta a Renzi scongiurarla
Parla il leader della minoranza dem in vista della Direzione del partito

“Vorrei ascoltare la relazione di un premier che, oltre a rivendicare quanto ha fatto, vede i pericoli di una frattura nel centrosinistra e se ne fa carico”. Parla apertamente di lacerazioni nel Pd il leader della minoranza dem Gianni Cuperlo, che in un'intervista a La Stampa sottolinea che “i segnali di questi giorni non incoraggiano. Io però non voglio arrendermi perché ci sono momenti in cui una classe dirigente, per esser tale, deve trovare la forza di remare in salita”. E' un appello tra le righe al premier-segretario Matteo Renzi quello di Cuperlo, che deciderà cosa votare al referendum sulla riforma costituzionale proposta dal governo dopo la Direzione Pd di oggi. “Un Pd unito fa la differenza. Ma questo gruppo dirigente anche con i suoi trasformismi ha mostrato di non capirlo o non volerlo”, rimarca Cuperlo, ammettendo che dal 5 dicembre, il giorno successivo al referendum, una scissione “potrebbe accadere e sarebbe un trauma”.

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