Rai, strappo tra Lega e Forza Italia: la Vigilanza boccia la nomina di Foa alla presidenza
Ventidue i pareri favorevoli. Pd, Leu e Fi non partecipano al voto. Unica eccezione il forzista Barachini che ha lasciato scheda bianca

Alla fine si è consumato lo strappo nel centrodestra tra FI e Lega sul presidente Rai: il partito di Berlusconi, così come Pd e Leu, non ha partecipato al voto in commissione di Vigilanza, chiamata a dare il parere vincolante sulla nomina di Marcello Foa alla presidenza di viale Mazzini. Serviva la maggioranza dei due terzi dei membri, hanno dato parere favorevole 22 commissari su 40 (ne servivano 27), mentre il forzista Alberto Barachini, presidente dell'organismo di Palazzo San Macuto, ha votato scheda bianca.

Non è servita dunque la telefonata di martedì sera tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, durante la quale il leader del Carroccio aveva espresso "sconcerto e stupore" per la posizione annunciata da una parte di Fi "di schierarsi con il Pd e non partecipare alla votazione. Senza il parere favorevole della Vigilanza, la nomina di Foa espressa una manciata di ore prima dal Cda non è valida. "Prendo atto con rispetto della decisione della Commissione di Vigilanza della Rai. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel Consiglio che mi è stato proposto dall'Azionista - dice Foa - Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell'interesse della Rai".

 

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