Rai, nomine in alto mare. Salini chiede di modificare la manovra o conti a rischio

Canone a 90 euro ed extra gettito al 50 per cento destinato all'azienda: ecco le misure che preoccupano l'Ad

I nuovi direttori di rete possono aspettare. Che ci voglia altro tempo lo lascia intuire lo stesso Ad Fabrizio Salini che in commissione di Vigilanza Rai spiega come non abbia giudicato affatto "eccessiva" la dilatazione dei tempi per la scelta dei direttori dei Tg in quanto "quando si entra in un'azienda così complessa, il primo compito è conoscere le persone". Stesso discorso per i direttori di rete. "Ritengo che un cambio repentino non porterebbe nessun giovamento all'azienda", spiega a deputati e senatori. L'Ad dice che sta valutando profili interni all'azienda, alla ricerca dei più idonei. Insomma, neanche la prossima settimana potrebbe essere quella buona. C'è chi malignamente sostiene che le due anime della maggioranza - M5S e Lega - si siano di nuovo incartate come nel caso dei direttori dei Tg. Ma Salini placa le polemiche preventive: "Posso assicurare che non ci sono state pressioni o suggerimenti, mi attribuisco l'intera responsabilità delle scelte che andrò a fare per quanto riguarda le nomine" dei direttori di rete.

Non deve ingannare il tono pacato con cui l'Ad legge le pagine della sua relazione sulla Rai davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza.
Salini - il primo amministratore delegato di viale Mazzini a essere ascoltato dai commissri - sciorina dati, obiettivi e riforme, ma annuncia anche senza mezzi termini che le misure previste nella legge di bilancio 2019 - canone a 90 euro ed extra gettito al 50 per cento destinato all'azienda - oltre a portare "strutturalmente in negativo il segno del conto economico della Rai", determinano "un calo delle risorse necessarie alle coperture dei costi del contratto di servizio". Un monito alla maggioranza di cui pure è espressione che non lascia margine di dubbio.
Salini "auspica" apertamente "un ripensamento in sede parlamentare rispetto alla norma" sull'extra gettito contenuta nella manovra. Gli risponde il senatore Cinquestelle Alberto Airola che comunica di avere da  Montecitorio notizie positive nel senso richiesto dall'Ad.

E per quanto riguarda le risorse umane, il suo mandato inizia nell'insegna della stabilizzazione dei precari. Cinquecento assunzioni a tempo indeterminato nel 2018 o al massimo entro il primo gennaio 2019 e altre 250 alla fine dei 24 mesi di contratto.

Salini chiude con una battuta la querelle sulla prima serata di domenica su Rai1 affidata a Fabio Fazio. A Maurizio Gasparri (Fi) e Paragone (M5S) che suggeriscono di trasmettere una fiction al posto di 'Che tempo che fa', Salini replica con una battuta: "Se rivediamo l'extragettito, faremo più fiction da trasmettere e non necessariamente al posto di Fazio".

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