Rai, dal Cda via libera alle nomine dei direttori dei Tg

Confermati Carboni al Tg1, Sangiuliano al Tg2 e Paterniti al Tg3

Via libera dal Cda Rai alle nomine dei direttori dei telegiornali. Giuseppe Carboni (caporedattore del Tg2) dirigerà quindi il telegiornale della rete ammiraglia in quota M5S, Gennaro Sangiuliano il Tg2 (quota Lega) e Giuseppina Paterniti il Tg3 (M5S). Luca Mazzà va al Giornale Radio e Alessandro Casarin che viene confermato alla Tgr.

"Il Consiglio - si legge nel comunicato - ha approvato, su proposta dell'Ad, le nomine dei direttori per le testate giornalistiche di Tg1, Tg2, Tg3, Giornale Radio e TgR. Con le scelte operate si intende valorizzare il merito e la competenza dei professionisti indicati, tutti giornalisti interni all'Azienda, che hanno maturato grande esperienza nel Servizio Pubblico. Il Cda ha espresso apprezzamento unanime per le nomine di professionisti interni. Le proposte dell'Amministratore Delegato sono state approvate con voto favorevole di tutto il Consiglio e un solo voto contrario. Il Cda ha ringraziato i Direttori uscenti Ida Colucci, Andrea  Montanari, Luca Mazzà e Roberto Pippan per il lavoro svolto".

Esultano, dopo il via libera, i componenti del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza. "I nostri migliori auguri di buon lavoro ai nuovi direttori di Tg1, Tg2, Tg3, TgR e Giornale Radio Rai. Il Cda della Rai ha votato professionisti di alto profilo in una logica di valorizzazione delle risorse interne e, soprattutto, di meritocrazia". "Sia Giuseppe Carboni che Giuseppina Paterniti - proseguono - sono entrati in Rai da precari, hanno fatto tutta la trafila interna e andranno a ricoprire la carica più importante, a coronamento di carriere fatte di sacrifici e impegno. Giornalisti che hanno guidato la macchina sacrificando la visibilità: le redazioni non devono essere dirette da frontman ma da professionisti che conoscono il mestiere e le dinamiche. Gennaro Sangiuliano, Alessandro Casarin e Luca Mazzà hanno capacità organizzative già dimostrate negli anni. E' solo puntando sulle risorse interne, umane e strutturali, che la Rai potrà garantire quel servizio pubblico che i cittadini meritano".

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