Rai, chi è Fabrizio Salini: il manager delle tv nuovo Ad di viale Mazzini
Voluto dal M5S, ha superato le resistenze della Lega che gli rimproverava un'eccessiva vicinanza al centrosinistra. Ecco il suo curriculum

Uomo di azienda, una lunga esperienza dei media, Fabrizio Salini è stato fortemente voluto dal Movimento Cinque stelle per il ruolo di amministratore delegato della Rai, una posizione che con la riforma voluta da Matteo Renzi nel 2015 ha assunto un peso ancora più rilevante a viale Mazzini.

Ha dovuto superare le resistenze della Lega, che gli rimproverava un'eccessiva vicinanza al centrosinistra: Salini infatti dallo scorso gennaio è direttore generale della Stand By Me, quotatissima società di produzione televisiva fondata da Simona Ercolani, moglie di Fabrizio Rondolino ed ex consulente del governo Renzi, per il quale ha curato un'edizione della Leopolda. A convincere i pentastellati, Di Maio in particolare, è stata però l'esperienza nel settore di questo 51enne romano che, dopo una laurea in scienze politiche a La Sapienza, è stato - dal 2003 al 2011 - vice presidente of entertainment channels di Fox International Channels Italy, ruolo in cui ha gestito tutta l'area dei canali di intrattenimento del gruppo contribuendo alla nascita di Fox Life, Fox Crime e Fox Retro.

Nel 2011 si è spostato a Sky Italia come head of entertainment and cinema programming gestendo i canali Sky Uno e Sky Cinema. Nel 2012 è entrato a far parte del board of directors di Switchover Media con il ruolo di head entertainment & factual channels curando il lancio dei canali Giallo e Focus. Nel 2013, con l'acquisizione di Switchover Media da parte di Discovery Italia, è diventato vice president content fiction & kids del gruppo. Nel febbraio 2014, è diventato amministratore delegato di Fox International Channels Italy. Nel 2015 un nuovo trasloco, questa volta a La7 dove è stato direttore di LA7 e LA7d fino al giugno 2017, all'arrivo di Andrea Salerno.

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