Rai, Cda approva nomine. Ma scoppia la lite nel Pd
Gotor e Fornaro abbandonano la Vigilanza. Al pacchetto Dall'Orto arriva il 'no' dei 3 consiglieri di opposizione

Tutto come preannunciato. Il Cda della Rai approva a maggioranza, con 6 favorevoli e 3 contrari (Freccero, Mazzuca e Diaconale) il pacchetto di nomine presentato dal direttore generale Antonio Campo Dall'Orto alle direzioni dei Tg e il Partito democratico si spacca.
 

Il direttore generale aveva proposto al Consiglio di amministrazione le nomine di 4 nuovi direttori per le testate giornalistiche di Tg2, Tg3, Giornale Radio e Rai Parlamento confermando gli attuali direttori di Tg1 e Tgr. Le proposte del direttore generale, si legge in una nota Rai, sono state elaborate valorizzando le risorse interne,premiando il merito e le competenze, anche per i risultati ottenuti, attuando pienamente le pari opportunità, scegliendo profili che garantiscono autonomia, equilibrio e corrispondenti alla costante implementazione del Progetto informazione Rai.

 

Tg1 - Confermato Mario Orfeo. Per gli eccellenti risultati ottenuti in termini di ascolto e di recupero della credibilità del più importante telegiornale del Paese. Sotto la guida di Orfeo il Tg1 è tornato ad essere il telegiornale di tutti gli italiani, la fonte di informazione più importante per gli italiani, per storia e per i numeri che può vantare.

Tg2 -  Alla guida del Tg2 viene chiamata Ida Colucci. Da 14 anni in forza al telegiornale della seconda rete, nella sua carriera la Colucci ha dato sempre prova di grande equilibrio e altaprofessionalità, qualità che le sono valse nel 2009 la carica di vicedirettore della testata giornalistica.

Tg3 -  Alla guida del Tg3 viene chiamato Luca Mazzà, attuale vicedirettore di Rai Parlamento, che torna nella redazione dove aveva ricoperto il ruolo di caporedattore economico. La sua carriera in Rai è costellata di incarichi e di ruoli apicali in diverse testate, a dimostrazione di duttilità e di competenze molto variegate che gli sono valse nel 2013anche la nomina a vicedirettore di Rai3.

Giornale Radio - Alla guida del Gr viene chiamato Andrea Montanari che torna così alla radio, proprio nella redazione in cui ha cominciato la sua carriera in Rai. Giornalista politico di lungo corso del Tg1, redazione in cui ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali fino a diventarnevicedirettore, a Montanari vengono da sempre universalmente riconosciute eccellenti competenze e grandi capacità organizzative.

TgR -  Alla Testata giornalistica regionale viene confermato Vincenzo Morgante, che guida la Tgr dal 2013. Da sempre attento conoscitore dell'informazione legata ai territori, con la sua direzione i telegiornali regionali hanno raggiunto in termini di ascolti e di autorevolezza ottimi risultati, anche sul piano della digitalizzazione delle redazioni.

Rai Parlamento - A guidare la testata parlamentare della Rai viene chiamata Nicoletta Manzione. In Rai da oltre 25 anni, Manzione ha svolto prevalentemente la sua carriera occupandosi di Esteri, settore in cui ha ricoperto la carica di caporedattore al Tg1 fino a diventare attuale Responsabile dell'ufficio di corrispondenza di Berlino nel 2014.

STRISCIA DI BERLINGUER. Trovato l'accordo tra Bianca Berlinguer e i vertici Rai. L'ex direttore del Tg3, secondo quanto sia apprende condurrà uno spazio pomeridiano di approfondimento su Rai3 dalle 18.30 alle 19 dal lunedì al venerdì e a febbraio due seconde serate a settimana. La Berlinguer avrà carta bianca in merito alla squadra che l'accompagnerà in questa nuova sfida e potrà anche collaborare con il progetto di Michele Santoro.

 

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