Raggi diserta incontro in Vaticano. Cei: Città in stallo
L'Osservatore Romano: Stato di abbandono nella Capitale. Di Pietro: "Io assessore? Mai pensato"

Sempre più in difficoltà la sindaca di Roma Virginia Raggi, alle prese con la scelta delle pedine mancanti in Campidoglio, a cominciare dall'assessore al Bilancio. Un impegno difficile, che l'ha portata a evitare l'incontro in programma da tempo in Vaticano nel quale avrebbe dovuto rispondere alle domande dei giovani dell'Associazione cattolica. "Penso che i cittadini siano un pò stanchi delle schermaglie politiche che a Roma significano solo restare bloccati in una situazione di stallo rispetto ai problemi seri, alle risposte che si attendono. La gente vuole vedere i suoi amministratori impegnati, al lavoro", era stato il commento, al Corriere della Sera, del segretario della Cei Nunzio Galantino. 

E dall'Osservatore Romano, il quotidiano dei vescovi, arriva un'altra stoccata: "A Roma è bastato un breve temporale di fine estate per allagare e paralizzare molti quartieri", si legge. "Nella capitale, a riprova dello stato di abbandono in cui per certi aspetti versa la città, pochi minuti di pioggia sono bastati per provocare la caduta di numerosi alberi, danneggiando alcune automobili e mettendo a serio rischio l'incolumità dei cittadini - continua -  Molte strade, soprattutto nei quartieri meridionali, sono state letteralmente allagate a causa della mancata pulizia, ormai cronica, delle caditoie"

I guai non finiscono. La prossima settimana in procura a Roma arriverà  la trascrizione dell'audizione che l'assessora all'Ambiente del Campidoglio, Paola Muraro, ha tenuto in commissione parlamentare Ecomafie lunedì scorso. Non appena i pm avranno analizzato i documenti, Muraro, che ha più volte ribbadito di voler essere sentita dalla procura, incontrerà i pm responsabili dell'inchiesta sui rifiuti che la vede indagata per reati ambientali. Tutti i materiali dell'audizione, che sono stati sollecitati da piazzale Clodio, saranno resi pubblici dalla commissione perché non ne è stata chiesta la secretazione.
 

Tutti gli ex della giunta capitolina - e cominciano a non essere pochi - criticano la gestione M5S e non mancano le stoccate su presunte faide interne al movimento. Ultimo in ordine di tempo a esser stato silurato e a parlare con grande amarezza è l'ex assessore al Bilancio, nominato mercoledì e cacciato 24 ore dopo, Raffaele De Dominicis, che si dice vittima di un complotto. Proprio la scelta del nuovo assessore ai conti di Roma è quella che crea maggiori difficoltà allo staff della sindaca: i candidati non mancano, ma Raggi sa che un nuovo errore avvalorerebbe la tesi di quanti dicono che il movimento non regge alla prova di governo della capitale. E dopo ore in cui girava la voce di un suo possibile ruolo, l'ex Idv - ed ex pm - Antonio Di Pietro smentisce categoricamente: "Per quanto mi riguarda, non ho nemmeno mai pensato ne' mi interessa fare l'assessore al Comune di Roma (ed infatti non ho mai presentato alcuna candidatura né ufficialmente nésottobanco)".
 

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