Quirinale, in Fi aumentano malumori: Berlusconi vede Fitto

Roma, 15 dic. (LaPresse) - Una riunione "tesissima" durante la quale si sono intensificati gli antagonismi tra i filogovernativi e i frondisti. Questo il resoconto, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, dell'incontro di ieri sera tra il presidente Silvio Berlusconi e i senatori di Forza Italia, svoltasi nel parlamentino di palazzo Grazioli. Oggetto della discussione l'appoggio del partito al governo sul percorso delle riforme sia a Palazzo Madama che a Montecitorio. L'ex premier, raccontano le stesse fonti, avrebbe ribadito la necessità di accompagnare l'esecutivo guidato da Matteo Renzi sia sull'Italicum che sulla modifica costituzionale per avere voce in capitolo sulla partita che si giocherà per il nuovo presidente della Repubblica a partire dal 29 gennaio prossimo. "Una trappola di Renzi", avrebbero ribattuto dalle fila dei cosiddetti 'fittiani', risposta che avrebbe scatenato una accesa discussione, quasi vicina allo scontro, tra Renato Brunetta e Denis Verdini, quest'ultimo referente del Pd in Forza Italia sulle riforme. La riunione si è chiusa alle 9,30 senza alcuna pacificazione tra le due fazioni azzurre, che sono rimaste quindi sulle proprie posizioni. Berlusconi avrebbe quindi deciso di vedere Raffaele Fitto oggi a pranzo, colazione di lavoro, riferiscono, per la prima volta svoltasi a quattr'occhi, senza quindi la presenza nè di Gianni Letta nè dello stesso Verdini.

Oltre un'ora di confronto, sembra in un clima più conciliante, ma che non ha portato nessuna soluzione sul divario di vedute tra l'ex Cav e l'ex governatore della Puglia. Fitto infatti avrebbe ribadito le critiche sull'Italicum e i dubbi sulle promesse fatte da Renzi sulla partita del Colle, oltre a riportare sul tavolo della discussione il riassetto del partito. Berlusconi, spiegano fonti a lui vicine, attende la riunione che il segretario del Pd avrà lunedì con i senatori per saggiare gli umori della fronda Dem e nello stesso tempo sembra aver apprezzato le parole di oggi di Deborah Serracchiani che ai microfoni di Radio24 ha ricordato che "senza Berlusconi non si può eleggere il nuovo presidente della Repubblica". La resa dei conti, dentro Forza Italia, comunque ci sarà mercoledì, quando l'ex Cav incontrerà i deputati guidati dal critico Brunetta e dovrà tirare le somme e dare una linea, spera, la più possibile condivisa. La posizione del partito e le richieste azzurre sul profilo, se non sul nome, saranno proposte in un incontro a Palazzo Chigi che dovrebbe avvenire nella stessa settimana con Renzi.

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