Quirinale, al via terza votazione: si va ancora verso fumata nera

Roma, 30 gen. (LaPresse) - E' iniziata a Montecitorio la terza votazione per l'elezione del presidente della Repubblica dopo la fumata nera del secondo voyo. Anche per questo scrutinio è necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei grandi elettori che sono 1.009, con un quorum di 673 preferenze. Nella seconda votazione i presenti sono stati in tutto 953. Le schede bianche sono state 531, 26 le nulle e 143 i voti dispersi. Il candidato più votato è stato il magistrato Ferdinando Imposimato, sostenuto dal M5S, con 123 voti. Cinquantuno voti sono andati a Vittorio Feltri, 34 a Luciana Castellina, 23 a Emma Bonino, 22 a Stefano Rodotà, 14 a Claudio Sabelli Fioretti. Il candidato del partito del Nazareno resta Sergio Mattarella, che ieri ha spaccato la maggioranza e ha messo in discussione il patto sulle riforme sancito con Silvio Berlusconi. La terza votazione si svolgerà alle 15.

Ieri nulla di fatto per la prima votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Per la validità è infatti necessario che il candidato abbia la maggioranza qualificata dei due terzi del Parlamento, quindi 673 voti. Dalla quarta votazione in poi, invece, il quorum si abbassa a 505, espressione della maggioranza assoluta. La seconda votazione si svolgerà domani alle 9.30. I primi a votare sono stati i senatori a vita, tra cui il capo di Stato uscente, Giorgio Napolitano, che è stato celebrato con un lungo applauso dell'aula, seguiti dai senatori, dai 630 deputati della Camera e dai 58 delegati regionali. I votanti sono stati in tutto 975, le schede bianche 538. Ferdinando Imposimato, candidato M5S, ha incassato 120 preferenze, Vittorio Feltri per Lega e Fratelli d'Italia 49, Luciana Castellina per Sel 37. Molti i voti per Emma Bonino, 25, sostenuta dal Psi di Riccardo Nencini. Hanno raccolto voti anche Sergio Mattarella 5, Romano Prodi 9, Pier Luigi Bersani 5.

BERLUSCONI: RENZI HA TRADITO IL PATTO. Scheda bianca: questa è la linea scelta da Forza Italia, dopo l'annuncio di Matteo Renzi di voler candidare al Colle Sergio Mattarella. "L'accordo con Renzi si è fermato a metà strada. Voteremo scheda bianca alla quarta votazione - avrebbe detto ai suoi il leader azzurro - vediamo se hanno i voti per eleggere Mattarella da soli". Il premier e segretario del Pd "non ha rispettato il patto", ha detto l'ex Cavaliere.

NCD: SCHEDA BIANCA, MA GOVERNO TIENE. Scheda bianca anche per Ncd, che ha annunciato una posizione congiunta con Forza Italia. "Ogni valutazione sul governo è fuori luogo. Per noi il patto di governo tiene ed è estraneo a questa giornata", avrebbe detto Angelino Alfano, nel corso dell'assemblea dei grandi elettori di Area popolare (Ncd-Udc), che voterà scheda bianca anche alla quarta votazione. La scelta di Mattarella da parte del Pd, ha detto Nunzia De Girolamo, "avrà conseguenze sulla maggioranza istituzionale, quella delle riforme. Renzi ha strappato il patto del Nazareno. Tutti noi sappiamo che i voti di FI sono stati fondamentali in Senato. Il percorso delle riforme diventa più contorto e più tortuoso".

M5S: IMPOSIMATO E' IL NOSTRO CANDIDATO. Poco prima dell'inizio delle votazioni, Luigi Di Maio aveva annunciato che il candidato del Movimento 5 Stelle per il Quirinale sarebbe stato Ferdinando Imposimato. Il presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione ha ottenuto oltre cento voti. Imposimato aveva già vinto le cosiddette Quirinarie con il 32% delle preferenze espresse online da 51mila iscritti al Movimento.

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