Primarie, ricorso di Renzi a garante privacy contro albo elettori

Roma, 23 ott. (LaPresse) - Il comitato per le primarie di Matteo Renzi passa alle vie di fatto, ed ha deposto un ricorso al garante per la Privacy contro l'articolo del regolamento secondo cui si dovrà rendere pubblico l'albo degli elettori. Lo confermano fonti del garante. Il presidente, Antonello Soro, che ha confermato l'arrivo del ricorso, ha annunciato che una decisione arriverà in tempi brevi.

Il ricorso è stato presentato dal 'Comitato elettorale per la candidatura di Matteo Renzi' ed è firmato dal suo presidente Marco Carrai. L'obiettivo è far chiarezza su due ambiguità di fondo. La prima riguarda la sottoscrizione dell'appello a sostegno della coalizione di centrosinistra: le firme raccolte che finalità hanno, si chiede nel ricorso, saranno diffuse o no? Ambiguità simili sono contestate anche all'iscrizione obbligatoria all'albo degli elettori delle primarie. Difatti, spiega il ricorso, se questi dati saranno resi pubblici, sarà pubblica anche l'opinione politica di chi voterà, mentre la costituzione prevede che il voto sia "libero e segreto". Per evitare brogli, sostengono i ricorrenti, basta dare il consenso circa la propria identità e non renderla anche pubblica. La soluzione spiegano i 'renziani' è semplice, basterebbe distribuire un modulo sulla privacy come ce ne sono tanti nella vita di ogni italiano, con delle caselle da barrare a seconda di cosa si vuol rendere pubblico e cosa no. Il ricorso chiede quindi di valutare la correttezza di quanto approvato finora, ma anche di valutare le soluzioni proposte dal comitato Renzi. Ovvia anche la richiesta, ma l'ha già confermato il presidente Soro, che la risposta arrivi in tempi brevi.

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