Prima giornata a Giustiniani per Napolitano: a pranzo tramezzini

Roma, 15 gen. (LaPresse) - Prima giornata di lavoro da senatore a vita per Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica emerito, che ha firmato ieri l'atto di dimissioni dalla carica di capo dello Stato, si è subito insediato nel suo studio al quarto piano di palazzo Giustiniani, dove è arrivato in mattinata, accolto dalla presidente supplente di palazzo Madama Valeria Fedeli. Napolitano si è dedicato quindi alla lettura dei numerosi messaggi di saluto ricevuti da alcuni ministri e diversi capi di Stato, ha incontrato l'ex premier Mario Monti e Pier Ferdinando Casini che sono venuti a rendergli omaggio e ha ricevuto diverse telefonate.

Lo studio, che si compone di tre stanze e uno stanzino per la scorta e affaccia sul campanile di Sant'Ivo alla Sapienza, è - viene spiegato - ancora da sistemare, ma è tornata al suo posto in bella mostra, dopo essere stata spostata al Quirinale in vista del discorso di fine anno, la foto di Altiero Spinelli. Napolitano, raccontano, ha voluto ritornare alle vecchie abitudini di quando era parlamentare, concedendosi solo una breve pausa pranzo: due tramezzini prosciutto e formaggio e spremuta, fatti arrivare dalla buvette del Senato.

Non è ancora chiaro quando il capo dello Stato emerito farà il suo ingresso nell'aula di palazzo Madama da senatore a vita. "Vedremo cosa si vota e se io sono immediatamente in condizioni di partecipare", ha risposto ai cronisti che lo hanno interrogato sull'argomento. L'idea è che Napolitano voglia prendersi un periodo di decompressione prima di tornare all'attività parlamentare, esordendo tra i banchi del Senato, prima di farlo tra quelli della Camera per l'elezione del suo successore al Quirinale.

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