Presidenza Camera, da sabato il quorum si abbassa e iniziano i giochi
Nella prima votazione è necessaria la maggioranza di due terzi dei componenti (420), nella seconda e terza votazione la maggioranza è dei due terzi dei presenti

La Camera dei deputati è convocata per venerdì 23 marzo 2018, alle ore 11, per la prima seduta della 18esima legislatura. All'ordine del giorno figurano: la costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti; l'elezione del Presidente che avrà luogo per scrutinio segreto.

In base a quanto disposto dal Regolamento di Montecitorio, la seduta sarà presieduta dall'onorevole Roberto Giachetti nella sua qualità di vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della legislatura precedente.

Nella giornata di venerdì ci saranno tre votazioni, indicativamente in mattinata, primo pomeriggio e prima serata. Nella prima votazioni è necessaria la maggioranza di due terzi dei componenti (420), nella seconda e terza votazione la maggioranza è dei due terzi dei presenti. Molto difficile arrivare a questa soglia: sarebbe possibile solo con la somma di tutti i voti M5S e del centrodestra (488), mentre M5S e Lega supererebbe 350 senza però arrivare al quorum.

Dalla quarta votazione, che si terrà con ogni probabilità sabato, sarà necessaria la maggioranza assoluta dei presenti: il quorum sarà quindi più basso, e molto dipenderà da chi non esprime una preferenza. Per fare i conti con il pallottoliere, si parte da questi numeri: LeU ha 14 deputati, il Pd 112, il M5S 227, Forza Italia (assieme alla 'quarta gamba' di Noi con l'Italia) 106, mentre la Lega ne ha 124 e Fratelli d'Italia 31. Sono dati comunque provvisori, che dovranno essere confermati a Montecitorio.

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