Prescrizione, Conte all'attacco: "L'assenza Italia Viva da Cdm sarebbe ingiustificabile"
Prescrizione, Conte all'attacco: "L'assenza Italia Viva da Cdm sarebbe ingiustificabile"

Il premier reagisce duramente sull'ipotesi di forfait delle ministre renziane Bellanova e Bonetti alla riunione sulla giustizia: "Devono dare un chiarimento agli italiani. Non accettiamo ricatti". L'ex premier: "Sul tema non molliamo"

Si alza pericolosamente il livello dello scontro all'interno del Governo. Il nervo scoperto è sempre quello della prescrizione e, stavolta, a uscire fuori dal perimetro del self control è il premier Giuseppe Conte. Di fronte al fatto che i ministri di Italia viva non partecipino al Cdm di questo pomeriggio, il numero uno di Palazzo Chigi ha perso la pazienza. "Penso che Italia viva debba darci un chiarimento, ma non lo deve dare al sottoscritto ma agli italiani. I ricatti non sono accettati da nessuno", ha tuonato riferendosi a quei "due mesi di tempo" che Matteo Renzi ha concesso al ministro Alfonso Bonafede. "L'assenza di Italia viva dal Consiglio dei ministri sarebbe ingiustificabile", ha ribadito il premier commentando la possibile assenza in Cdm delle ministre di Italia viva Teresa Bellanova ed Elena Bonetti. 

La polemica è senza esclusione di colpi. "Sulla battaglia della giustizia giusta non molliamo perché è una questione di civiltà. Ci sono più di mille innocenti mandati in carcere ogni anno. Lo Stato spende milioni e milioni di euro per i casi di malagiustizia. La Corte Costituzionale ha affrontato ieri i primi ricorsi contro le leggi di Bonafede dello scorso anno e ha già pronunciato la prima sentenza di incostituzionalità. E chiaramente incostituzionale è anche la proposta contenuta nel cosiddetto Lodo Conte. Dunque: su questo tema, non si molla", scrive Matteo Renzi in un'edizione straordinaria della enews, annunciando un'iniziativa a Roma, 'Giustizia giusta', il 27 febbraio. L'ex premier ha ribadito: "Noi con i garantisti, gli altri con i giustizialisti. Perché il garantismo sta al giustizialismo come la democrazia sta alla dittatura". 

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