Premier al Pd: Tregua per 6 mesi, no a divisioni su referendum
E in un'intervista dopo essere stato a l'Aquila il premier annuncia: "Faremo un intervento sulle tasse aeroportuali"

"Il Pd non deve essere  diviso". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso della riunione al Nazareno con i segretari provinciali e regionali in vista del referendum sulle riforme costirtuzionali. Nell'assemblea si è parlato di comitati e banchetti che nasceranno sui territori, a cominciare da quelli di sabato quando verranno presentati i comitati per il 'sì' in tutta Italia. A ogni segretario è stata consegnata una cartellina con i moduli per la raccolta firme. Le indicazioni precise verranno comunicate sul sito 'Basta un sì'. Accolta la proposta di dedicare le feste dell'Unità alla campagna referendaria a favore del sì alla riforma costituzionale: "l'Italia che dice Sì" sarà infatti lo slogan della Festa nazionale del Pd, che si terrà quest'anno in Sicilia tra fine agosto e inizi settembre. "Ci siamo presi un impegno: 6 mesi a testa bassa, anzi, a testa alta sui territori, giocando all'attacco", ha ribadito Renzi all'assemblea dei gruppi parlamentari del Pd alla Camera, "non dico che servirà una tregua, ma io personalmente farò questo: nei prossimi sei mesi giochiamo all'attacco e smettiamo di giocare in rimessa".

Prima della riunione dem nella capitale, il premier, che oggi è stato a l'Aquila, intervistato dal Tg di Rete 8 è intervenuto in merito all'aereoporto d'Abruzzo e al possibile passo indietro di Ryanair. "Faremo un intervento sulle tasse aeroportuali", ha annunciato, "dobbiamo avere uno sguardo strategico. I grandi hub non possono essere in tutte le province, ma l'aereoporto abruzzese ha tutte le condizioni per andare avanti e speriamo che con l'intervento sulle tasse aereoportuali i problemi possano essere risolti". 

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