Ponte Genova, Mattarella: "Dobbiamo ricostruire cultura della sicurezza"
Ponte Genova, Mattarella: "Dobbiamo ricostruire cultura della sicurezza"

Due anni fa il crollo del viadotto sul Polcevera uccise 43 persone. Conte: "Mai più una tragedia del genere"

(LaPresse)  "Occorre ripartire dalla sollecitazione" avanzata dai familiari delle vittime del ponte Morandi, che non si ripetano più disastri simili, "mentre prosegue, con doverosa determinazione, l'azione di accertamento delle cause e delle responsabilità del crollo - per sviluppare e, per qualche aspetto, ricostruire un'affidabile cultura della sicurezza, di adeguata manutenzione e del controllo che coinvolga e responsabilizzi imprese, enti pubblici, istituzioni locali e nazionali, università, mondo della ricerca". Così in una lettera pubblicata sul Secolo XIX il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a due anni dal crollo del ponte Morandi a Genova.

La partecipazione dello Stato in Autostrade "contribuirà ad assicurare più controlli e sicurezza sulla nostra rete. Non solo. Permetterà anche più efficienza e tariffe più eque. Le nostre infrastrutture sono un bene pubblico prezioso, non consentiremo più che questo principio venga calpestato". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un'intervista a La Stampa, a due anni dal crollo del ponte Morandi. Le parole del Presidente Mattarella - che sul Secolo XIX scrisse: la ferita non sarà sanata fino a quando non saranno individuati e puniti i responsabili della tragedia e non saranno realizzate le condizioni perché un fatto tanto grave non si ripeta - "sono un continuo stimolo, per noi, utile a garantire che una tragedia del genere non si ripeta più", ha detto Conte che oggi tornerà a Genova per commemorare le 43 vittime del Morandi e per rendere omaggio alla Radura della Memoria, a loro dedicata.

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