Pinotti: Il 2015 sarà un anno difficile, prese decisioni importanti

Roma, 1 gen. (LaPresse) - Un anno difficile dal punto di vista della sicurezza, ma allo stesso tempo importantissimo per quello che è stato deciso in prospettiva futura. Questo il bilancio del 2015 tracciato dal ministro Roberta Pinotti nel suo messaggio al personale militare e civile della Difesa, diffuso oggi sul sito del dicastero. Riferendosi ai mesi trascorsi, il ministro parla di una "escalation di violenza che ha profondamente scosso le nostre coscienze e minato il nostro primario bisogno di sicurezza", segnalando però come " il dolore per le tante vite che sono state spezzate" dagli attentati terroristici abbia anche "rafforzato in tutti noi la consapevolezza che dovremo impegnarci, ancora a lungo e ancora a fondo, per sconfiggere chi sta tentando di mettere in discussione i valori fondamentali sui quali si fonda la nostra società e la nostra identità".

Pinotti sottolinea poi come quello appena trascorso sia stato "un anno fondamentale sul piano del rafforzamento di quella necessaria collaborazione tra Paesi che, come l'Italia, credono fermamente che la pace e la stabilità regionale e mondiale siano obiettivi concretamente realizzabili". E, per quanto riguarda il suo ministero, "un anno importantissimo anche per la Difesa, perché sono state prese decisioni importanti, sono state compiute scelte necessarie ed è stata finalmente tracciata, grazie alla redazione del 'Libro Bianco per la Difesa e la Sicurezza internazionale', la strada che riteniamo più giusta per affrontare, con concrete prospettive di successo, l'incerto futuro che ci attende".

Rigraziando le donne e gli uomini della Difesa, ed evidenziando l'importanza del loro ruolo nel progetto, Pinotti ricorda quindi gli "11mila militari italiani operare quotidianamente non solo in Patria ma anche all'estero, nell'ambito di 25 missioni in 18 differenti Paesi, tra cui quella anti Isis 'Prima Parthica'", dicendosi certa che di fronte alle sfide dei prossimi anni "la grande famiglia della Difesa, unita dal giuramento di difendere e servire il nostro Paese libero, democratico e sovrano, saprà dare il suo fondamentale contributo per affrontare e superare qualunque difficoltà".

In conclusione di discorso, anche un pensiero per "tutti coloro che sono Caduti nell'adempimento del dovere, ai loro familiari, ai loro colleghi e a tutte le donne e agli uomini in uniforme che con il loro operato quotidiano, al servizio della gente, danno testimonianza di forza e virtù, militari ed umane". Oltre che ai due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, "che la stessa forza e le stesse virtù stanno dimostrando quotidianamente".

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