Inchiesta sanità a Perugia, la ministra Grillo: "Nomine manager devono essere meritocratiche"
Inchiesta sanità a Perugia, la ministra Grillo: "Nomine manager devono essere meritocratiche"

La titolare della Salute torna sul caso dei concorsi truccati che ha coinvolto vertici della Asl e politici locali: "Invieremo gli ispettori in ogni reparto"

"Scriverò ai presidenti delle Camere per sollecitare l'inizio della discussione sulla legge del M5S sulla nomina dei manager. Dobbiamo rendere più meritocratiche nomine che ad oggi restano fiduciarie". Questa la promessa della ministra della Salute, Giulia Grillo, che, a "Circo Massimo" su Radio Capital, torna sull'inchiesta che ha coinvolto i vertici amministrativi dell'azienda ospedaliera di Perugia. "Faremo tutte le verifiche, reparto per reparto, sulla sanità in Umbria. E invierò gli ispettori per andare a verificare che nessuna di queste azioni corruttive abbia potuto nuocere all'erogazione dei servizi", ha aggiunto.

Secondo le indagini, diversi concorsi in ambito sanitario venivano truccati per favorire amici o persone segnalate dai politici locali. Ai candidati prescelti, sempre secondo gli inquirenti, veniva fornito in anticipo il contenuto delle prove, mentre i vertici della Asl perugina si occupavano di 'aggiustare' il lavoro delle commissioni esaminatrici. Tra gli indagati figurano la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il direttore della Asl, Emilio Duca, il direttore amministrativo, Maurizio Valorosi, il segretario regionale del Pd, Gianpiero Bocci, e l'assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini.

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