Pd, Rossomando: "Non faremo opposizione senza contenuti, al Colle indicare priorità"
La vicepresidente del Senato commenta lo stato di salute del Partito democratico

Nell’imminenza delle consultazioni del Pd al Quirinale, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (parlamentare Pd in quota orlandiana) commenta con LaPresse lo stato di salute del Partito democratico.

L’opposizione non può essere uno 'slogan rifugio' lei ha detto. In che cosa deve consistere allora l’opposizione del Pd?
"Con quell’espressione intendo dire che non dev’essere un’opposizione senza contenuti, non ci si deve chiudere in un recinto, ma occorre avanzare delle proposte. Opposizione non può voler dire uscire dal dibattito politico, vanno indicate quali sono le priorità per il Paese"

A chi vanno rivolte queste proposte?
"Agli italiani, a quelli che ci hanno votato e quelli che non ci hanno scelti. Non solo per riconquistare il loro voto, ma anche per tornare a svolgere la funzione per cui è nato il Pd. Dopo di che, le proposte vanno avanzate anche in questa fase di consultazioni: al Quirinale dobbiamo esporre quali sono le priorità"

Che cosa si aspetta dall’assemblea del Pd?
"Ci vuole un’analisi della sconfitta, oltre a una presa di distanza e un passo in avanti: va messo al centro il partito, la sua organizzazione e i temi politici a cominciare dalla giustizia sociale. Mi aspetto che il cammino riprenda, non nel senso di ‘En Marche’, ma con una discontinuità di contenuti e metodi. Non basterà tornare al Pd delle origini"

Ritiene che l’assemblea debba eleggere un segretario che duri 4 anni o che si debba andare a congresso? 
"Io penso che al congresso si debba arrivare dopo una discussione sui temi che coinvolga anche il Paese. Serve una figura che possa traghettare il partito verso un congresso in tempi ragionevoli, per poi scegliere con le primarie un nuovo segretario"

Vedrebbe bene un segretario donna?
"Certo, ma non dev’essere semplicemente un’operazione di immagine. Nel Pd non mancano figure femminili in grado di ricoprire questo ruolo. Tuttavia mi piacerebbe anche riscoprire il valore del gruppo dirigente"

Il Pd tornerà a congiungersi a LeU?
"L’unità del centrosinistra è fondamentale e dev’essere il nostro obiettivo. Ma non nel senso di confluire in uno stesso partito quanto di tornare a una coalizione di centrosinistra. Detto questo, serve una riflessione da parte di tutti, amici e compagni perché la sconfitta non è stata soltanto del Pd ma di tutto il centrosinistra"

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