Pd, Renzi: Non voglio regole ad hoc, ma non rinviare congresso

Roma, 10 giu. (LaPresse) - "Non voglio fare io il segretario" del Pd "ma vorrei che il mio partito non esultasse solo per le amministrative ma che vincesse alle politiche. Io non voglio nessuna regola ad hoc per le primarie ma che si rispettasse lo statuto del Pd che dice che entro il 7 novembre ci deve essere nuovo segretario". Così Matteo Renzi, a Piazza Pulita. "Si puo chiamare Epifani- dice Renzi - Speranza, Zingaretti, Cuperolo. Vorrei le primarie come quelle del 2009, aperte, dove c'era anche Ignazio Marino. Non quelle di Stumpo", ha aggiunto Renzi.

"Stumpo - afferma Renzi - disse una frase straordinaria: 'Margherita Hack se vuole votare mi deve portare la giustificazione'. Noi abbiamo fatto una politica di respingimento ai seggi, tanto eravamo convinti. Diciamo che non so se avrei vinto le primarie. La provoco le avrei perse lo steso, ma con resingimento ai seggi è iniziata la sconfitta a politiche. Ma il problema è il futuro, vogliamo un partito che dia risposte agli insegnanti. Le primarie le voglio come l'altra volta,o come quelle che hanno eletto Marino, Ambrosoli". Le voglio come tutte tranne una e indovinate quale? Voglio primarie dove non bisogna portare le analisi del sangue e portare il codice fiscale di Stumpo, le voglio normali", conclude Renzi.

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