Pd, Franceschini: Rottura incomprensibile, primarie a maggio
"Se ci capiterà questa disgrazia della scissione cosa scriveranno tra 10 anni gli storici?"

 "Se ci capiterà questa disgrazia della scissione cosa scriveranno tra 10 anni gli storici? E' successo perché alcuni volevano fare il congresso a settembre e altri ad aprile? Sarebbe incomprensibile. Ma per il nostro popolo lo è anche ora". Lo afferma, in un'intervista a Repubblica, il ministro dei Beni culturali ed esponente dem, Dario Franceschini. La sua proposta di mediazione tra il segretario Matteo Renzi e la minoranza del Pd è allungare i tempi del congresso fino a maggio, con primarie il 7, poi la campagna elettorale per le amministrative di giugno e trasformare la convenzione, cioè la presentazione dei candidati, in un appuntamento di tre giorni per discutere anche linea del partito. Franceschini ammette di non essere equidistante, appoggia la maggioranza renziana, ma "capisco il disagio della minoranza", sottolinea. "Poi bisognerebbe ragionare anche su un semplice calcolo algebrico. Visto che ci sono tre poli equivalenti, noi, Grillo e la destra, se il Pd si divide è più facile che le elezioni le vincano o i 5stelle o Berlusconi e Salvini".
 

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