Pd, Finocchiaro: E' un errore ritirarsi nel proprio campo
La ministra sosterrà Orlando: "E' lui il mio candidato, riuscirà a ricostruire una forza politica organizzata"

"Io penso che un pezzo di popolo se ne sia andato non tanto perché il Pd non è stato un partito di sinistra. A me pare che la promessa tradita per cui si è promesso l'errore della scissione, è quella che il Pd possa essere un partito plurale. Nei momenti di difficoltà, non riuscendo la minoranza che è uscita a registrarsi, c'è stata la tentazione di ritirarsi nel campo proprio e questo io penso sia un errore politico. La sinistra non ce la può fare nel Paese se non dentro un grande partito di popolo". Queste le parole della ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ospite a Rep.tv.

Sugli sfidanti in corsa per la segreteria, Finocchiaro non ha dubbi: "Il mio candidato è Andrea Orlando, riconosco a lui l'intenzione e la capacità" di "ricostruire quello che c'è dietro" al segretario, "una forza politica organizzata che attiri l'interesse dei cittadini, li inviti a partecipare e formi classe dirigente".

DP AL VIA ALLA CAMERA. Nel frattempo il gruppo Articolo1-Movimento democratico e progressista, nato dopo la scissione del Pd, è approdato alla Camera. Oggi i 37 deputati, su proposta di Roberto Speranza, hanno scelto all'unanimità Francesco Laforgia come capogruppo. Il vice vicario del gruppo alla Camera sarà Francesco Ferrara, vicecapogruppo Delia Murer e Lara Ricciatti. Tesoriere, infine, sarà Danilo Leva.

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