Pd, Emiliano: Mi candido se serve, ma non lascio la Puglia
"Primarie senza congresso un'invenzione di Renzi"

"Le primarie? Non ci tengo affatto. Se potessi evitare di potermi impegnare, sarebbe bene per tutti. Purtroppo, la gestione del Pd ci ha portato a rovinose sconfitte politiche. E' dovere di tutti gli iscritti fermare questa deriva". Parola del governatore pugliese in corsa per la segreteria del Pd, Michele Emiliano, che però precisa: "Non lascerei la guida della mia Regione Puglia. E' successo a Renzi di essere segretario e sindaco di Firenze". "Il congresso ha le sue regole, dico no a invenzioni in salsa renziana come una simulazione di primarie senza congresso. E' un processo che dura quattro mesi, non c'è motivo di cambiare le regole proprio adesso", ha incalzato Emiliano, "non devo piazzare nessun parlamentare - ha chiarito -, non ho squadre e complesse ingegnerie da sistemare, non ho disoccupati che rischiano di perdere l'unica fonte di finanziamento. Ora il segretario ha il potere di fare le liste. Ha un sacco di soldati e salmerie da collocare. Se vuole cominciare a cambiare il Pd, se veramente ha capito che non possiamo sostituire Forza Italia, dobbiamo far capire che noi stiamo da una certa parte".

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