Pd, Cuperlo: Speranza, Rossi o Emiliano? Sto con Obama
"Il congresso è la via più limpida, ma prima fare delle cose"

"Obama". Così Gianni Cuperlo, in una intervista a Repubblica, risponde alla domanda "Lei con chi sta tra Speranza, Rossi ed Emiliano". "Io - spiega - ho stima per tutti, ma penso che una sinistra divisa non aiuti ad aggredire i problemi".

Secondo Cuperlo "il congresso è la via più limpida per tutti, l'ho chiesto dal 5 dicembre". Il leader della minoranza spiega: "Al voto, però, vorrei che arrivassimo avendo fatto alcune cose. Le leggi sui minori stranieri non accompagnati, lo ius soli e il testamento biologico, le misure contro la povertà e i voucher. E una buona legge elettorale che tenga assieme rappresentanza e governabilità. Quindi bene un congresso vero, non una conta di schede, e alle urne quando le regole consentiranno di non precipitare nelle larghe intese". 

La scissione, dice, è un pericolo reale "e sarebbe la sconfitta del progetto degli ultimi vent'anni. Mi batto per evitarlo, ma la prima responsabilità è di chi sta al timone". Per evitarlo, ha chiesto "regole civili": "Non vorrei - spiega - iscrizioni esplosive con pacchetti di tessere che sbucano come funghi. Vorrei una partecipazione concentrata su bisogni e interessi senza parola. Sembra la luna ma è da troppo che scaviamo buche in giardino".

Del progetto di Giuliano Pisapia "penso tutto il bene possibile. Ieri mattina sono andato all'assemblea promossa da Arturo Scotto. C'erano mille persone e una passione che spinge nella sola direzione vincente: un centrosinistra che riparta da lavoro, uguaglianza, democrazia. La sinistra che serve è sociale, culturale e sa unire. Quando leggo che Marine Le Pen minaccia di togliere la doppia cittadinanza agli ebrei di Francia penso che tutta la sinistra dovrebbe comprendere quali pericoli corre la nostra civiltà. E dovrebbe bastare questo a smuovere cuori e coscienze". 

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