Pd, al via la direzione. Resa dei conti su segreteria e governo
Il vertice dem al Nazareno. Renzi assente: "Mi dimetto da segretario ma non mollo"

Sarà il traghettatore Maurizio Martina a guidare il Pd nell'era post-Renzi fino alla prossima assemblea nazionale che dovrebbe cadere verso metà aprile, formazione del governo permettendo. Dopo "l'arrivederci" di Renzi, il vicesegretario compatta, al momento, il partito in un 'pax armata' dove la conta interna è già cominciata dopo la sconfitta delle elezioni.

Nell'orizzonte più immediato, la scelta dei capigruppo e la querelle intorno ai presidenti delle Camere, strettamente legata a quella del ruolo del partito rispetto a un nuovo governo. Collegialità e assunzione collettiva di responsabilità sono le due parole d'ordine della riunione Dem. Il documento finale è votato all'unanimità, soltanto 7 gli astenuti, legati all'area di Michele Emiliano. "Un'astensione di incoraggiamento", assicura il governatore pugliese. Ma la 'bolla papale' sul vicesegretario arriva dall'endorsement via twitter del premier Paolo Gentiloni: "Le dimissioni di Matteo Renzi esempio di stile e coerenza politica. Dalla sconfitta il PD saprà risollevarsi, con umiltà e coesione. Ora fiducia in Maurizio Martina".

Adesso tutte le aree del Pd - renziani, orlandiani, franceschiniani, area di Emiliano e di Damiano - sono chiamate a unirsi, almeno fino alla prossima assemblea. "La segreteria si presenta dimissionaria a questo appuntamento - annuncia Martina nel suo discorso di apertura -. Ma io credo sia importante che continui a lavorare insieme a me in queste settimane che ci separano dall'Assemblea. Con il vostro contributo cercherò di guidare il partito nei delicati passaggi interni e istituzionali a cui sarà chiamato. Lo farò con il massimo della collegialità e con il pieno coinvolgimento di tutti, maggioranza e minoranze, individuando subito insieme un luogo di coordinamento condiviso. Chiedo unità".

Le tappe sono chiare: entro un mese o poco più l'assemblea nazionale dove si aprirà la fase costituente che sarà in grado di portare nei "tempi giusti" al congresso. Contemporaneamente Martina propone di dare vita a una 'Commissione di progetto', incaricata di elaborare unitariamente ipotesi concrete per articolare il percorso. In assemblea potrà anche essere eletto un segretario per dirigere il tratto di strada che porterà alla fase congressuale.

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