Parlamento, stop commissioni. Grillo: Golpe già iniziato

Roma, 9 apr. (LaPresse) - "Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento. L'Italia non è più una repubblica parlamentare, come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, spiegando che da dicembre "il parlamento è entrato definitivamente in coma, ormai ha un encefalogramma piatto".

CAMERA E SENATO FERMANO COMMISSIONI. Al centro della questione il rinvio, deciso questa mattina, dell'inizio dei lavori delle commissioni parlamentari, come ha invece chiesto il Movimento 5 Stelle. Alla Camera, il Pd e il Pdl non hanno, infatti, ancora fornito i nomi dei componenti che faranno parte delle commissioni. Il capogruppo democratico, Roberto Speranza, al termine della capigruppo di Montecitorio ha sottolineato "l'impegno a comunicare i nomi nei prossimi giorni", mentre il presidente dei deputati pidiellini, Renato Brunetta, ha spiegato: "Noi i nostri componenti li abbiamo individuati ma li comunicheremo alla presidenza della Camera non appena ci sarà il governo".

GRILLO: I PARTITI HANNO PAURA. "Non c'è alcun impedimento costituzionale o di altro tipo per istituirle - scrive Grillo - ma i partiti non le vogliono". Per Grillo lo stop all'inizio dei lavori è dovuto ai timori dei partiti per il "nuovo arrivato" in Parlamento, "un imprevisto", rappresentato proprio dal Movimento 5 Stelle "he vuole avviare al più presto una serie di leggi che per pdl e pdmenoelle sono come l'aglio per i vampiri". Il comico genovese fa riferimento, tra le altre, a quelle sul conflitto di interessi e anti corruzione, "all'applicazione della legge sulla ineleggibilità" e alla "legge per togliere con effetto retroattivo da questa legislatura il finanziamento pubblico ai partiti".

GRILLO: PARTITI SIANO COMMISSARIATI. "La ragione (inesistente) per non fare le Commissioni è che non c'è un Governo", tuona Grillo, spiegando che è "una balla ad uso pdlmenoelle" che potrebbe bloccare il Parlamento "fino alla formazione del prossimo Governo a fine maggio (dopo la nomina del presidente della Repubblica) con l'Italia da dicembre 2012 a giugno 2013 senza un Parlamento effettivo". "In più - dice ancora Grillo - dopo giugno arriva l'estate con la chiusura di 40 giorni di Camera e Senato per le vacanze. O un'ipotesi ancora peggiore: le elezioni a giugno con un Parlamento in attività solo da fine 2013. Un anno di blocco. Il MoVimento 5 Stelle vuole un Parlamento in pieno esercizio da ora. Il Paese è al collasso e l'attività legislativa è bloccata. Un suicidio. Commissioni subito o partiti commissariati. Il Parlamento deve ritornare a essere sovrano".

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