Parlamento, matricole e veterani: il Senato apre ai neoeletti
Tra le new entry, Galliani, Errani e Iwobi, primo senatore di colore in Italia eletto con la Lega. Un ritorno per Ghedini e Casini

Il primo senatore della diciottesima legislatura a compiere il rito della registrazione è Valeria Fedeli. Volto disteso e sorridente: "Sono contenta di ritornare senatrice", le sue parole, accompagnate dall'auspicio che "si faccia rapidamente un governo", prima di inforcare la porta della stanza dove i parlamentari fanno le foto per il tesserino di accesso e il sito di Palazzo Madama.

Dopo la ministra dell'Istruzione, i corridoi del Senato sono pacificamente presi d'assalto dai neo eletti del Movimento 5 Stelle, che approfittano della riunione con il capogruppo in pectore, Danilo Toninelli, aperta da un breve saluto del capo politico, Luigi Di Maio, per adempiere alle formalità di rito. Ordinati ed emozionati, i volti nuovi della legislatura sono accompagnati e 'scortati' dai 'veterani', come Vito Crimi, primo storico capogruppo pentastellato nel 2013. "Sono emozionato - dice, mentre aspetta il suo turno per la registrazione -. Un senatore di lungo corso, di cui non faccio il nome, mi ha detto che bisogna esserlo sempre, perché il giorno in cui non si proverà più questa emozione, sarà il segnale che è arrivato il momento di smettere". La pattuglia più numerosa è quella del Sud, dove il M5S ha fatto il pieno di voti e seggi, ma in fila c'è anche un candidato ministro, Mauro Coltorti, docente di geomorfologia e geomorfologia applicata presso l'Università di Siena, che Di Maio vorrebbe a capo del dicastero dei Trasporti di un suo eventuale governo. Anche se alla sua prima esperienza da politico, il professore eletto nelle Marche dribbla le domande dei cronisti con abilità, mostrando il kit che ha ricevuto oggi, composto dalla Costituzione, un saggio sui trattati europei, il regolamento del Senato e una mappa di Palazzo Madama.

"I 5 Stelle volano alto, sopra la destra e la sinistra", afferma Coltorti, ammettendo di sentire un'emozione "doppia, anzi tripla". Senza sbilanciarsi più di tanto, quando gli viene chiesto se il M5S riuscirà a fare un governo, replica: "Lo faremo, speriamo, noi guardiamo ai programmi". Primo giorno della nuova vita anche per due volti noti, i giornalisti Gianluigi Paragone e l'ex direttore del 'Centro', Primo Di Nicola, nella top five dei più votati d'Italia. Di Forza Italia si vedono l'ex sottosegretaria agli Esteri, Stefania Craxi, la new entry Andrea Cangini, fino a poche settimane fa direttore del 'Resto del Carlino' e 'Qn', e Maurizio Gasparri.

Pochi i big degli altri partiti, invece. Emma Bonino, leader di +Europa, arriva intorno alle 17, quasi in contemporanea con l'ex presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, uno dei quattro eletti nelle liste di Liberi e uguali. Intorno alle 18 fa capolino l'unico dirigente del Pd, Matteo Richetti, che conferma la scelta del suo gruppo di stare all'opposizione, ma valutando le proposte più "forti e credibili" che verranno dalla maggioranza. Attesa vana anche per Matteo Salvini e Matteo Renzi, che oggi si sono tenuti lontani dal Senato, mentre Umberto Bossi, che rientra a Palazzo Madama dopo 5 anni, si registrerà solo giovedì. Molta curiosità anche per conoscere le prime battute delle new entry come Adriano Galliani (FI) e Toni Iwobi (Lega), primo senatore di colore in Italia, o raccogliere gli umori di 'vecchie glorie' come Niccolò Ghedini e Pier Ferdinando Casini, giunto ormai alla sua decima legislatura consecutiva. Tutto è rimandato ai prossimi giorni, però. Gli eletti sono accolti all'ingresso di Piazza Madama dagli assistenti parlamentari e dopo la verifica dell'identità con telegramma di convocazione e documento di identità, vengono accompagnati in sala Caduti di Nassirya per i primi adempimenti. I senatori subentranti, invece, possono effettuare le operazioni di accoglienza anche in una fase successiva alla proclamazione, prevista per il 23 marzo, giorno della prima seduta d'aula. Domani, invece, toccherà ai deputati: appuntamento alle 12, presso la sala del Mappamondo, per il primo contatto con la loro nuova realtà.

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