Parigi, Alfano: Nessun paese è a rischio zero. Rafforzeremo i controlli

di Donatella Di Nitto

Roma, 14 nov. (LaPresse) - L'allerta terrorismo in Italia è "a un passo dal livello massimo". Gli attentati a Parigi di ieri sera fanno "elevare" allo stato due il pericolo di attentati nel nostro Paese. L'eco del dolore, della paura e della rabbia della capitale francese arriva anche in Italia e la sintesi di una notte di terrore è stata affidata al ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

"Oggi è un giorno di dolore e preghiera - ha detto il titolare del Viminale al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza nazionale - oggi ciascuno di noi si sente francese si sente parigino, ma le lacrime non bastano". Una riunione sui generis, presieduta dal premier Matteo Renzi e al gran completo. Oltre ai vertici dell'intelligence e della sicurezza presenti anche il commissario straordinario della Capitale, Francesco Paolo Tronca, il prefetto di Roma, Franco Gabrilli e il capo dello polizia Alessandro Pansa.

NESSUN PAESE A RISCHIO ZERO. Dopo gli attentati a Parigi di ieri "ripetiamo che nessun paese è a rischio zero, ma abbiamo considerato accresciuta la minaccia anche se non ci sono segnali evidenti" ha riferito il ministro al termine della riunione al Viminale. Alfano ha inoltre spiegato che l'attacco allo stadio di Parigi "dimostra che sono cambiati gli schemi" degli attentati terroristici per questo "abbiamo deciso di rafforzare i controlli sui territori e alle frontiere". Inoltre, ha aggiunto il comitato Ordine e sicurezza nazionale sarà "riunito in modo permanente" . Già ieri sera dopo la strage francese Alfano aveva innalzato il livello di allerta in Italia, che prevede "l'assetto operativo delle forze dell'ordine" che possono quindi immediatamente intervenire" secondo necessità.


ROMA SORVEGLIATA SPECIALE. Sorvegliata speciale, ovviamente, la Capitale che, a pochi giorni dall'inizio del Giubileo, vedrà attivati tutti i servizi "con l'allerta massima". "Abbiamo reso immediatamente operativa la disponibilita' di 700 militari per Roma" ha aggiunto Alfano e questo prescinde dall'anno Santo: "Il Papa non viene in Italia per il Giubileo. Lo speciale rischio terrorismo a Roma l'abbiamo sempre considerato proprio per la presenza del Papa". Sul Giubileo comunque sarà fatta "un'ulteriore valutazione sulla sicurezza della Capitale entro il 20 novembre".

LE MISURE STRAORDINARIE. In Italia saranno "rafforzati in maniera straordinaria" i controlli sul territorio e quelli alle frontiere soprattutto con la Francia, ha spiegato Alfano. Resta comunque un dato importante il fatto che, ha rilevato il ministro, i fatti di Parigi dimostrano che "gli obiettivi dei terroristi risultano imprevedibili" e che soprattutto "gli schemi sono cambiati". L'obiettivo quindi è quello di diminuire i rischi presidiando "i luoghi maggiormente sensibili".

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