Papa: da Manzoni a Chagall, i gusti culturali di Bergoglio

Città del Vaticano, 19 set. (LaPresse) - "Ho amato molto autori diversi tra loro. Amo moltissimo Dostoevskij e Hoelderlin". Papa Bergoglio, nella sua lunga intevista a 'Civiltà cattolica, dei gesuiti parla anche dei suoi gusti artistici e letterali.. "Ho letto il libro I Promessi Sposi tre volte e ce l'ho adesso sul tavolo per rileggerlo. Manzoni mi ha dato tanto. Mia nonna, quand'ero bambino, mi ha insegnato a memoria l'inizio di questo libro: 'Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti...'. Anche Gerard Manley Hopkins mi è piaciuto tanto".

In pittura "ammiro Caravaggio: le sue tele mi parlano. Ma anche Chagall con la sua Crocifissione bianca". In musica "amo Mozart, ovviamente. Quell`Et Incarnatus est della sua Missa in Do è insuperabile: ti porta a Dio! Amo Mozart eseguito da Clara Haskil. Mozart mi riempie: non posso pensarlo, devo sentirlo. Beethoven mi piace ascoltarlo, ma prometeicamente. E l`interprete più prometeico per me è Furtwaengler. E poi le Passioni di Bach". "Dovremmo anche parlare del cinema", prosegue il Papa. "La Strada di Fellini è il film che forse ho amato di più. Mi identifico con quel film, nel quale c'è un implicito riferimento a San Francesco. Credo poi di aver visto tutti i film con Anna Magnani e Aldo Fabrizi quando avevo tra i 10 e 12 anni. Un altro film che ho molto amato è Roma città aperta. Devo la mia cultura cinematografica soprattutto ai miei genitori che ci portavano spesso al cinema".

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