Palermo, sindaco Orlando: Brogli alle amministrative del 2007

Palermo, 8 nov. (LaPresse) - Il Tar di Palermo mette nero su bianco le irregolarità riscontrate nello svolgimento delle elezioni amministrative di Palermo del 2007, che videro Diego Cammarata superare Leoluca Orlando, e oggi, quest'ultimo, sindaco del capoluogo siciliano, si scaglia contro "i brogli e le irregolarità riscontrate dal Tribunale amministrativo regionale in 192 sezioni su 600". Il 'J'accuse' di Orlando, tornato alla guida del Comune nella primavera del 2012, è andato in scena nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio. "In una città come Palermo non è possibile chiudere gli occhi, la bocca e le orecchie come hanno fatto tante forze democratiche paramafiose - sottolinea il sindaco di Palermo - emarginando il mio ricorso".

Secondo Orlando, che annuncia l'intenzione di trasmettere alla commissione parlamentare Antimafia l'intero carteggio relativo alla battaglia elettorale del 2007, c'è stata "una organizzazione criminale mafiosa che ha falsato le elezioni a Palermo in quell'anno", con una vera e propria "manipolazione del voto". Intanto, il vincitore di quelle elezioni, Diego Cammarata, si dice "pronto a firmare gli esposti di Orlando". "Non posso non condividere una battaglia per Palermo, per la libertà del voto dei cittadini - afferma - e per la difesa della democrazia in una terra in cui i procedimenti elettorali sono stati spesso condizionati dalla mafia".

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